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    E INVECE NO

     
    Forse bastava respirare
    solo respirare un po’
    Fino a riprendersi ogni battito e non cercare l’attimo
    per andar via
    Non andare via
    Perché non può essere abitudine
    Dicembre senza te
    Chi resta qui spera l’impossibile

    Invece no
    non c’è più tempo per spiegare
    Per chiedere se ti avevo dato amore
    Io sono qui…
    E avrei da dire ancora, ancora...

    Perché si spezzano tra i denti
    le cose più importanti
    Quelle parole
    Che non osiamo mai
    E faccio un tuffo nel dolore per farle risalire
    Riportarle qui…
    Una per una qui
    Le senti tu…pesano e si posano per sempre su di noi
    E se manchi tu
    Io non so ripeterle
    Io non riesco a dirle più!

    Invece no
    qui piovono i ricordi
    Ed io farei di più di ammettere che è tardi
    Come vorrei…
    Potere parlare ancora, ancora
    E invece no!
    Non ho!
    Più tempo per spiegare
    Che avevo anch’io, io!
    Qualcosa da sperare davanti a me
    Qualcosa da finire insieme a te

    Forse mi basta respirare
    solo respirare un po’
    Forse è tardi, forse invece no
    Laura Pausini

    MA C'è DAVVERO QUALCUNO QUA DENTRO??

                                                                                                                 

    cosa può essere capace di turbare un soave aperitivo in centro con un'amica mentre chiacchierate di uomini e scarpe? l'immagine di un tuo ex con passeggino e moglie al seguito credo sia perfetta. tanto più se tale ex è colui che sbaraglia i concorrenti nella tua classifica personale come uomo che ti ha baciata meglio in assoluto (ognuno di noi in effetti nasce con una attitudine in particolare). ora, questo è quello che ho visto ieri dopo aver sbattuto sull'immagine di una tipa con gonna viola a pois, golfino giallo e fascia nera sui capelli.
    ' Nì questa crede di essere come Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany'
    ' hum...o Audrey dopo aver vomitato la colazione?!?'
    ecco, dopo questa melanzana fritta che passeggiava al corso..
    'Chi.. girati lentamente.. alla tua destra... ci sono 3 persone...'
    Mi giro...ed eccolo li...bello come il sole..passeggino e moglie ( un cesso ovviamente!) a trazza..
    rimango allibita per 3 minuti...poi:
     'Nì..secondo me il passeggino è vuoto..ora mi alzo e vado da loro dicendo SCUSA MA C'è QUALCUNO QUA DENTRO??'
    'ahahah'
    'e comunque..lei è un uomo..davvero non se lo merita..con quelle spallone..ma dai su..ma cavolo...da quanto saranno sposati??'
    'boh...settembre ottobre credo...'
    E IO??IO COSA STAVO FACENDO A SETTEMBRE-OTTOBRE??


    le parole che fanno male

    cuore di pietra


    mi ha procurato un mal di testa terribile, forse inconsciamente ne ho anche approfittato dato che era da un pò che non piangevo così tanto. e quindi via così ieri sera a intermittenza , più tutta una serie di inconvenevoli voglie di peggiorare la situazione, del tipo ascolto Everybody hurts dei REM così piango meglio. non ci fosse stato Claudio Santamaria in tv a tarda sera non so per quanto avrei continuato.
    stamattina mi alzo esausta, dev'essere stata una faticaccia piangere tutto quel tempo ieri sera.
    ho rischiato anche di riiniziare quando innaffiando i fiori con 2 giorni di ritardo ho scoperto il distacco dell'orchidea dal fusto.mia madre non la prenderà molto bene.

     

                                                                



    incolumi

    senti
    ci son giorni che me lo chiedo in  modo insistente
    che cos'è che ci manca davvero
    che cos'è che ci rende distanti
    a circondarci di piccole ed effimere illusioni
    che si trascinano poi in eterni rancori
    (verso di loro,ma poi siamo noi)
    mi chiedo
    se ci si conoscerà mai per il vero
    o continueremo a intessere di alibi il mondo
    (o la mia cameretta, non fa differenza)
    e le nostre vite
    e i nostri amici
     
    se esiste il bene assoluto
    quello si dice vogliamo per gli affetti più grandi
                                                                ( e io potessi ti porterei lontano,
    a proteggerti da tutto
    ma a salvarti anche da me)
     
    cosa ci rende cattivi
    gli uni con gli altri
    in infiniti e piccoli giochi
    che se guardi dall'alto ti dissoci dal marcio
    eppure quello in fondo sei tu
     
    e a cosa serve
    a cosa servo
    che cosa risolvo e che cosa dissolvo
     
    (vorrei essere un fiore incolume dal mondo che guarda da una finestra il solo infinito che è il mare)
     
    e tutto è deciso
    tutto inagibile
    tutto precluso
     
    fino al mattino
     
    e li a riordinare i cassetti
    di fiori infiniti 
    ed invernali pensieri
     

    non esiste

     

    vento

     
     
    e non esiste quell'attimo che ho perso 
                                          (che scappa sempre con i tuoi vestiti addosso
    non esiste che e' scontato che esistiamo 
                                            ...cosi come è scontato che esiste la neve
                   ....e non esiste neanche l'alito del mondo
    e non esistono
                  le stagioni e i cambi di umore
    non esiste
              salvarmi dalle attitudini
    non esiste neanche l'amore
    e non esiste il tuo chiedermi scusa se t'amo
    e non esiste il "trattienimi l'anima"
     
    intanto che fuggo tra i vicoli del gioco
    e tu
    sei gia' storia della mia storia

    e forse esisti tu, paragrafo del cielo
    e allora esiste il cielo
     
    Perche' a volte mi ritrovo a pensarti,quasi come se perlassi di te,perche' a volte cerco, a volte volo
    per te

    ma non so
    se tutto questo e' un confine
    o uno spazio
    sempre nuovo per te
     
                                                                                                  (e forse esisti tu, paragrafo del cielo. e allora esiste il cielo)

    Perche' a volte
    mi ritrovo a pensarti
    quasi
    come se parlassi di te
    perche' a volte cerco, perche' a volte volo, per te

    è luna crescente
    questa lacrima
    tu
    sabbia e deserto
    giochi su di me

    Perche' a volte mi ritrovo a pensarti,quasi come se perlassi di te.. ma non so se tutto questo e'un confine, o uno spazio sempre nuovo per te.

    (MANGO-DENTRO ME TI SCRIVO)
     

    la notte a nuoro

    bonsai042
     
    la notte a Nuoro è un cielo strano
    di finestre inanimate e accese
    e io sono solo un puntino rosso che piano piano si spegne.
    la notte a Nuoro c'è il silenzio quello vero
    che a Sassari e a Cagliari è un fruscio insistente
    a volte snervante.
    la notte Nuoro è ancora più seria
    e ti avvolge una nube spessa
    che ci raccoglie tutti
    come fossimo un niente.
    la notte Nuoro ci sostiene dal mondo
    e ci porta ancora piùlontano dal resto
    dove niente ci tocca
    e si spegne anche il vento.
    la notte a Nuoro sembra che sia notte davvero,
    sembra un pò come una scia
    una fine fiabesca
    che dura oltre il mattino
    che da le spalle sul monte
    e scende piano e sospesa
    fino al mare.
     

    specchio

    La verità è che quando son venuta a Cagliari non son venuta ad aprire quelle fottute tende. e non ti ho neache portato al mare. son le uniche cose che non ho fatto, ed entrambe ti riguardavano. certe cose si capiscono solo col tempo, solo dopo che ti sei fermata, solo dopo che ti sei allontanata, solo dopo che ho incrociato il tuo sguardo.
    la verità è anche che non potevo farlo, non potevo perchè non c'ero davvero, e perchè la tua sofferenza era troppo simile alla mia, e non volevo incontrarti, non volevo passare del tempo con te. non potevo farlo.
    si obiettivamente son stata una stronza.

    non oggi

     
     
    vorrei togliere questo giorno dal calendario
    vorrei levarmi la tua immagine li dentro
    vorrei portarti di nuovo al mondo
    vorrei sapere cos'hai da dire
    perchè lo so che hai qualcosa da dire.
    questo giorno mi fa proprio incazzare.
    questo giorno mi ricorda che non ci sei.
    e allora questo giorno non esiste.
     

    spine

     

    spine

     
    L'ultimo film insieme - Michele Zarrillo
     

    Scivola via
    Come una foglia sul fiume
    Come acqua che
    Sgocciola giù dalle piume
    Adesso scivola via
    Questa paura di perdermi… perdermi…
    Dentro l’occasione dei tuoi occhi
    Dentro il mare aperto dei tuoi…
    Dormi con me
    Resta con me questa notte
    Tanto ormai
    Non ho paura di perdermi
    Dentro la foresta dei tuoi occhi…
    Dimmi che
    Dimmi che
    Dimmi che
    T’innamoreresti ancora
    Dimmi se
    Dimmi se
    Dimmi se
    Mi risceglieresti ancora
    Per far l’amore bene
    Per costeggiare il mare
    O per vedere…
    Ancora un film insieme…
    Fermo così
    Su questa donna di mare
    Sembra che il mondo sia qui
    Quando hai bisogno di perderti
    Dentro la foresta dei tuoi occhi…
    Dimmi che
    Dimmi che
    Dimmi che
    T’innamoreresti ancora
    Dimmi se
    Dimmi se
    Dimmi se
    Mi raggiungeresti ancora
    Per far l’amore bene
    Per costeggiare il mare
    O per vedere
    L’ultimo film insieme

     
     
    questa canzone mi fa pensare. mi pensare che tante cose son più semplici di quanto uno non creda. o non voglia. mi fa pensare che a volte vogliamo che le cose siano complesse, problematiche, e invece è solo una questione di orgoglio, che non si sa da dove nasca ma c'è.e una questione di regole, di formalismi, di galateo anche.mi viene da pensare che invece non sarò mai nella tua testa per sapere davvero, e quindi mi rimane fidarmi delle mie sensazioni, fidarmi di me. mi viene da pensare poi a questa fottuta paura che si prova troppo spesso,e soprattutto per le cose più piccole e semplici, come una parola in più, uno sguardo troppo intenso, una mano che non sfiora. un sorriso che oggi non vedo e forse il prossimo non sarà comunque come quello di ieri. un saluto che è stato troppo freddo, e mi dispiace essere stata così gelida ed esserlo spesso anche quando mi baci e non stai partendo. mi fa paura anche avere  incontrato te ieri così per caso, perchè il caso mi spiazza e avrei voluto prenderti a parole e invece ti ho abbracciato e basta come si fa con un amico che non vedi da 3 mesi.meglio così forse.eppure ho paura che poi tutto mi scivoli addosso come mi sta capitando per altre 3 o 4 persone che non sanno che io non m'incazzo più, non mi viene proprio.fate quello che volete.io guardo le cose attraverso un vetro e quello che fate mi suscita solo una profonda tristezza.. che mi fa allontanare dai LUOGHI come voi.
    questa canzone la sto ascoltando troppo.come al solito mi fisso.

    Jim Morrison a Sanremo

     
     

    Jim Morrison

     
    Vorrei spezzare una lancia a favore della prima serata del Festival di Sanremo, che a me è piaciuta un casino, a dispetto dei soli 9 milioni di ascolti. E premetto pure che non essendoci Mango quest'anno non avevo fondamentalmente nessun serio interesse a sedermi sul divano se non fare compagnia a mia mamma in una serata in cui entrambe non sapevamo che fare. ammetto comunque di aver avuto anche momenti di assoluta distrazione a causa del mio solito non riuscire a fare meno di 2 cose contemporaneamente. il succo delle mie considerazioni comunque è il seguente:
    1. geniale l'intro con Chiambretti che osanna il 13 Pippo Baudo della storia del Festival di Sanremo. cioè un pò panico in realtà a vedere tutti quei Pippo Baudo sul palco, ma un pò di ansia almeno ti risveglia la serata.
    2. attrazione della serata indubbiamente il mitico Piero, meno sciolto che nel suo Markette, dato il contesto, ma comunque gradevole come suo solito.
    3. non commento invece sulla velina della serata, tale Andrea, che sarai pure bellina, bravina e simpatichina ma sei sempre Bionda, e ordunque mi stai sul cazzo.
    4. ottima la prima esibizione di Paolo Meneguzzi, tenerissimo e dolcissimo come suo solito, evita di stupirci rimanendo nel suo genere.
    5. sorvolo sugli altri big, per i quali avrei ovviamente solo buone parole, ma ne spendo un paio per Michele Zarrillo.che propone la canzone più bella della serata, e su quello schianto di Anna Tatangelo che propone un bellissimo testo di Gigi, dal profondissimo significato, che quasi Anna divento lesbica anch'io azz, solo per te.
    6.pollice verso per quello scellerato di Frankie NRG cioè va boh con 20 kg in meno sei anche più bellino ma  potevi anche cambiare la montatura degli occhiali, e comunque pessimo testo c tengo a dirlo, se volevi affrontare il solito tema sociale Anna e Gigi ti mandano a casa.
    7. molto carine anche le nuove proposte, giovanissimi azz, come entravano d'istinto guardavo mio fratello e pensavo azz gianlu sti qui hanno la tua età, o di sicuro come te si mettono 2 litri dell' Ethernity di Calvin Klein che mi sta assuefando da quando sei tornato da scuola,lo sento. giovani d'oggi azz.
    8. non posso non citare un grandissimo superospite nella persona di LENNY KRAVITZ ovviamente stupendo, ovviamente sensualissimo, ovviamente un figo a tutto tondo.
    9.e in ultimo, quasi a chiusura del festival, quando tutte le sorprese sembravano finite, ecco che arriva sul palco, il vero superospite, forse il più superospite in 58 anni di festival: nello sgomento generale arriva con fare catatonico sul palco il grande Jim Morrison: egli ci rivela di non essere infatti proprio morto come sembrava assodato, bensi di essere risorto nei panni di un tale Tricarico. Jim ci presenta un inedito testo, che non è mai stato scritto, perchè infusogli per illuminazione del profeta di filosofia Mingh, tale Amedeo (al quale dobbiamo anche l'incantevole colonna sonora della mitica serie di Fantaghirò) mentre il 3 giorno metteva piede fuori dalla vasca da bagno aiutato dalla proverbiale mano di Vasco Rossi, che si dice domani chiederà l'80 % dei diritti di autore.
    E con questi versi, summa incommensurabile dei suoi aforismi, Egli risorse a noi.

    Ho sempre pensato
    Quando avrò questo sarò saziato
    Ma poi avevo questo…ed era lo stesso
    Ho sempre pensato
    Troverò il mare e sarò bagnato
    Il mare ho trovato… ma nulla è cambiato… nulla
    Che cos’è… che io aspetto…
    Io… voglio una vita tranquilla
    Perché è da quando sono nato
    Che sono spericolato
    Io… voglio una vita serena
    Perché è da quando sono nato… che è
    Disperata… spericolata…
    Però libera… verd’è sconfinata
    Io dovrei… non dovrei
    Ho sempre pensato
    Quando avrò il cielo sarò stellato
    Divenni una stella… ma ero lo stesso
    Sempre lo stesso
    Ho sempre pensato
    Troverò lei e sarò rinato
    Lei ho trovato… qualcosa è cambiato
    Qualcosa è cambiato
    L’ultima illusione non è svanita
    Io libero per sempre
    Io… voglio una vita tranquilla
    Perché è da quando son nato che sono spericolato
    Io… voglio una vita serena
    Perché è da quando son nato… che è
    Disperata… spericolata…
    Però libera… verd’è sconfinata
    Io dovrei… non dovrei
    Io… voglio una vita tranquilla
    Perché è da quando son nato che sono spericolato
    Io… voglio una vita tranquilla
    Perché è da quando son nato… che è
    Disperata… spericolata…
    Però libera… verd’è sconfinata
    Io dovrei… non dovrei



    Poi son andata a nanna e non so perchè non riuscivo a prendere sonno.

     

    Tempra, o Diva

     

    casta diva

     

    allora,è da un pò che medito questo post, il problema  è che in questo periodo alcune cose e persone mi lasciano senza parole o senza fiato e così le mie capacità espressive vengono inspiegabilmente meno.ne risente anche il mio sarcasmo, che tarda a venire fuori come se stessi diventando una persona riflessiva, e questo è davvero pericoloso. comunque dato che anche in questo caso mi rendo conto di non avere abbastanza parole, mi limito a consigliare di ascoltare almeno una volta nella vita, se non siete suggestionati come me dalla musica lirica, questa divina preghiera alla luna tratta dalla Norma del Bellini e interpretata da Maria Callas, di cui tra l'altro è l'aria più famosa. la maggior parte di voi già la conoscerà, dato l'uso improprio che la televisione fa spesso di gemme eterne come questa, stesso motivo per cui se vi dovessi consigliare l'Habanera di Bizet vi dovrei specificare mih che è quella dellp spot dell'Aiax dove inquietanti casalinghe lanciano i secchi per aria. ma superiamo questa triste citazione,dicevo che è una cosa che consiglio a tutti, perchè la poesia è un pò come il bene anzi fa anche di più e si augura a tutti, e anzi se qualcuno avesse da propormi qualcosa di così emozionante vi prego di contattarmi, perchè io nella mia breve vita non penso di aver trovato altri 5 minuti e mezzo di poesia,musica e bellezza a fondersi tanto intensamente.e Mango non me ne voglia se prescindo dalla sua D'amore sei, D'amore dai, ma questa è davvero una cosa vicina a Dio.
     

    casta diva callas

     
    Casta Diva che inargenti
    queste sacre antiche piante
    a noi volgi il bel sembiante
    senza nube e senza vel.
    Tempra, o Diva,
    tempra tu de' cori ardenti
    tempra ancor lo zelo audace
    spargi in terra quella pace
    che regnar tu fai nel ciel.

    chiaroscuro

     

    chiaroscuro

     

    mi infastidisce

    il tuo sguardo in attesa di vedermi come prima, ad aspettare il ritorno di cose svanite.fattene una ragione.

    mi rattrista

    questo paese svampito a rincorrere il soldo facile e l'uomo debole in parole insensate a convincere. a convincere chi? e di cosa?

    mi tormenta

    il tuo passeggiare con non curanza sulla mia solitudine, come fosse uno spazio aperto e verde pronto ad accogliere la tua sicurezza, la tua serenità, la tua saccenza mentre io ti osservo dall'alto e vedo. il tuo diventare puntino. e leggo. quanto ancora ti sbagli.quanto ancora non conosci. e sento. che non ho più voglia.

    mi disorienta

    questo mio cuore staccato dal resto, come chiuso in una scatola e lontano da me. che provo a riprendere per ricompormi con affanno. e non capite il mio sforzo. non ci arrivate.

    mi stufo

    delle persone come te, te che te la tiri e poi ci rimani male, ma la mia curiosità è così ancora in fase embrionale che non m'importa di te a sufficienza.

    mi annoia

    questo ritrovarmi attorno persone così poco interessanti, che hanno poco da offrire, da farti conoscere, da farti apprezzare. da farti amare con forza. da farti desiderare.

    mi destabilizza

    il silenzio che invece è rumore. è suono disarmonico e rotto che ti porta nelle parti più basse dell'anima. e non è più poesia.

     

    mi piace

    la mia musica sempre e ovunque

    la mia penna blu

    l'intensità del tuo sguardo

    il tuo silenzio garbato e dolce

    nel buio.

    dune

     

    duna

    dovresti vedere com'è piazza Italia adesso, sembra più grande e più antica, poi ci son passata l'altro pomeriggio che c'era un sole bellissimo e ci sarei rimasta per delle ore. ti ho pensato molto il giorno del tuo compleanno e anche i giorni prima, e anche quelli successivi. mi piacerebbe sapere cosa pensi, se mi diresti anche tu le stesse cose, se ti arrabbieresti con me per il mio fare casinista e mi diresti che anche tu che son prepotente ed arrogante ed egoista.il punto è che non so come far capire senza parlare che tutte le cose che mi propongono anche se con affetto, non sono quelle di cui ho bisogno.

    non ho bisogno di parlare

    non ho niente di cui sfogarmi

    non ho bisogno di consigli

    non ho bisogni

    vivo le cose con un distacco tale che se mi osservo anch'io non mi riconosco e nessuno capisce che io son la prima a dover fare i conti con tutto questo

    col mio non riuscire a star ferma

    col mio entusiasmo

    con la sua dolcezza indescrivibile che mi manca

    con Nuoro che mi guarda quando arrivo e mi aggredisce col suo essere pacatamente fuori dal mondo ma radicata nelle cose che vivo e io la detesto

    con la mia voglia di stare da sola e non riuscire mai a starci abbastanza

    e ciò che non sento più, ciò che non sono più. ci sono cose che non riesco a levarmi dalla testa, che mi fanno star male e soffrire, e alcune cose mi mancano e temo di non ritrovarle in niente e in nessuno.a volte mi viene una tristezza insopportabile fino a piangerne e guarda non ho neanche più le parole per scriverlo

    che fondamentalmente non sento vicino nessuno di quelli che provano ad esserlo.

    come ben sai.

    say goodbye

     

    gita sant'antioco bologna orroli 114

     
     
     
    per ora parto di nuovo, che mese infinito,ma va bene così anzi non è mai andata così bene.
    vorrei che le giornate fossero di 36 ore, e poter fare tutto quello che devo e voglio e forse all'occorrenza riuscirò a costruirmene di giornate più lunghe e intense. ho una marea di cose da scrivere, di momenti da fermare, di persone da citare e ringraziare e ricordare, di messaggi da inviare..di bagni al thè verde da fare...più una decina di bombe da tirare...e ce li ho qui sulla punta delle dita, alcuni da anche una decina di giorni, e si fermano qui nelle mie mani in attesa di essere appuntati. e ancora ho fame di cose da vedere e sentire, perchè mi basta tornare dalle mie e abbracciarle qualche giorno e una volta sentite intensamente ripartire portandomi via le parti più congeniali,
    e poi ritornare con qualcosa da aggiungere di nuovo bello etereo malinconico intenso.diverso.
    e voi siete tutti cose belle e posti e momenti da fermare,e in attesa di trovare il tempo che vi devo
    vi rigrazio
    ringrazio
    chiara danila e paola e le loro Bologne, tanto diverse tra loro eppure totali e intense, e io penso che non avrei potuto davvero vedere, vivere, mangiare, assaggiare qualcosa di più dei vostri luoghi e delle vostre cose. e va benissimo così, son tornata a casa con la malinconia e la nostalgia, quella che viene quando torni dalle tue cose che ti mancavano e capisci quanto ne è valsa la pena stare lontani. stare altrove. e Bologna ha altre mille facce ed è altre mille cose da vedere e fare ma per ora va bene così, va davvero così grazie a voi.mi basta tutto questo e mi porto a casa i vostri regali:il vostro tempo e il nostro, dedicato a me, e a voi con me, e a Bologna.
    Cagliari.ari e la sua infinita dolcezza e il suo umorismo a me così vicino.
    chri, il mio adorabile cugino, fratello, amico. è stato davvero un piacere poter passare del tempo con te..in attesa di venire a trovarti a Pasqua..
     
     
     
     
    grazie al Bastione di notte, chè a casa ci sono magie indescrivibili. che fanno mille Bologne
     
     

    17012008189

     

    Pasqualino Maraja

     

    17012008177 

     
    quando arrivo a Cagliari
    è freddo ed è tardi
    non è più il sole di una settimana fa
    anche qui piove
    anche qui è vento
     
    ma non è la stessa pioggia
    non è quella che bagna piazza Maggiore
    non è l'incessante gocciolare insensato
    che mi porge soltanto
    il cuore di Bologna nella notte
    a consacrare il silenzio delle sue viuzze
     
    non è la stessa pioggia
    non è lo stesso vento
    non è lo stesso senso di non appartenenza
    a una città suggestiva quanto impenetrabile
     
    quando arrivo a Cagliari
    la pioggia non è la stessa
    è forse più forte
    ma se mi bagna
    l'odore è familiare
    come la tua casa e il suo calore che compensa
     
     
    e la tua casa è una canzone
    una canzone che non mi esce dalla testa
    e in attesa di cantarla insieme questa è tutta tutta per te Saretta
    e grazie, grazie infinite
     
     

    ACN6IDFCAHO4OTECAYX2BXZCAFG4BM7CAXJ66PKCAPRYK5MCAKPZLKUCA8J4HRPCA98M44TCAQRIPBRCAXH0FR1CA8FDAWQCAHSIOT3CANKL29BCAWAN00ZCA820NRQCAN1V8JNCA72FJCZCA5PIJTH 

     
     
    Un certo pasqualino pescatore
    viveva in assoluta poverta' ;
    pero' sentiva sempre in fondo al cuore
    qualcosa che diceva " un di' verra' " !
    e un bel di' giunse a sorrento
    una principessa indiana
    sopra un grosso bastimento:
    la bellissima kali'.
    pasqualino la guardo'
    e kali' s'innamoro'
    ed in india lo porto'...
    pasqualino maraja',
    a cavallo all' elefante,
    con in testa un gran turbante,
    per la jungla se ne va .
    pasqualino maraja'
    non lavora e non fa niente :
    fra i misteri dell 'oriente
    fa il nababbo fra gli indu' ulla ulla ulla la
    cento casse di diamanti
    grossi grossi
    mentre principi potenti
    gli s'inchinano davanti,
    lui si fuma il narghille' eh! eh !eh! eh!eh!eh!
    pasqualino maraja'
    ha insegnato a far la pizza
    tutta l'india ne va pazza
    solo pizza vuol mngiar
    pasqualino maraja'
    ha imparato a far l'indiano
    ma, da buon napoletano ,
    chiama tutti:
    "ue', paesan!" ulla ulla ulla la.ulla la la la

    specchio nel pianto

     

    da qualche giorno mi viene da piangere. l'ho fatto un paio di volte e mi son osservata.e quanti modi ci son di piangere, a prescindere dalla motivazione, ed io li vorrei tutti tutti perchè è una cosa che non faccio mai.ascoltarsi piangere.osservarsi in questi momenti.e allora vorrei farlo tutto il giorno per vedere quanto dura, e quanto gli altri ti guardano farlo e quanto può realmente consolare farlo, oppure non basta mai davvero.

    oppure un pianto tira l'altro. in realtà però questa cosa non si può mettere in pratica, perchè il consumo di energia che comporta piangere è notevole.e infatti si dice che se piangi ti sfoghi.che figo.penso una cosa (tipo di quelle che ti fanno piangere) e dici ecco adesso la piango. così me la levo dal cuore. no non funziona sempre così. a volte la piangi e rimane uguale. vabeh.

    ci sono quindi una marea di categorie di cose per le quali si piange. anzi per le quali piango, uso solo la prima persona vah, perchè non so se voi piangete, oppure che tipo di piangente siete, se di quelli che piangono rumorosamente, e chi se ne fotte se uno mi sente io sto piangendo e vaffanculo, oppure di quelli che piangono sommessamente, e questi lo fanno in genere a letto la notte, sotto le coperte e si fa in silenzio perchè così nessuno ci sente. solo che piangere così non viene molto bene, e la mattina ti svegli a mal di testa e con gli occhi gonfissimi perchè se piangi di nascosto lo fai trattenendoti un pò e tutto quello che non esce si accumula li sulle tue ciglia.oppure su quelle di qualcun altro, tipo se dormi con qualcuno e questo se ne accorge e magari piange anche lui e allora lo sfogo è plurale e magari non lo sapete neanche. perchè il pianto è anche contaggioso. succede che ti vedono piangere e sono gelosi che lo fai, e no lo voglio fare pure io, e allora ecco il pianto di cricca, che molti interpretano come solidale ma non è vero, li ogniuno pensa a se stesso e piange per i propri motivi.

    ecco c'è anche molta ipocrisia nel pianto. e la cosa più ipocrita del pianto è che spesso se lo fai con gli amici ti senti dire che ti capiscono, e invece è una sonora rottura di balle veder piangere qualcuno, e quindi non è vero niente. sperano che tu smetta infretta. ti intortano quindi con una serie di discorsi, non fare così non è niente, è successo anche a me. e ma cosa me ne fotte se è successo anche a te.oppure ti dicono si dai sfogati che ti fa bene, e questa è un'altra ipocrisia, perchè c'è anche lo spettatore che gode nel vederti piangere, come se piangere sia per forza sinonimo di disperazione.poi c'è chi ti dice non piangerti addosso, ma non vede che stai piangendo proprio addosso a lui. se mi voglio piangere addosso mica ti chiamo. dev'essere per tutte queste ipocrisie che spesso si piange di nascosto. e ti vergogni anche di farlo.

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    io

    se piango non sono per forza disperata

    se piango davanti a te non è detto che voglia consolazione, forse della tua presenza non me ne fotte, concentrata come sono

    se piango non c'è sempre un motivo

    a volte lo faccio per il gusto di farlo, o per poi tirare fuori tutte queste osservazioni, tipo quando vedo uomini&donne e rifletto sul trono di Marco oppure sulla possibilità di andare a corteggiare Jack

    se piango non è detto che ne sappia il motivo e non chiedo a voi di trovarmene uno

    di rimando, se piango non è detto che tu ne sappia il motivo, ma se vuoi posso dirti una balla

    sono abile a farti credere nelle balle

     

    piango più spesso per cose piccole e innocue

    che per le cose più grandi e importanti

     

    il tuo sguardo - nel dirmi che ti ho deluso ancora

    il tuo imprecare alla vita e a quello che abbiamo

    le spalle di gianlu - che ritrovo più grandi e da uomo

    i tuoi occhi piccoli e scuri che mi vedono dopo mesi

    il sorriso che non mi fai e il tuo dirmi fingendo che non è successo nulla

    il tuo sguardo spaventato e la tua voglia di andar via

    il tuo abbraccio fraterno e non capisco perchè lo facciamo solo adesso

    ritrovarti dopo mesi sempre più bello e più uomo

    l'abbraccio di mia madre 10 minuti fa nel dirmi io sono qui

    ritrovare il mio tempo e le mie cose

    pensare com'è stato il Natale per voi del 1 piano

    la tua assenza quando vedo i tuoi posti

    la diffidenza insensata per la quale decidi di lasciarmi sola

     

    parlare di tua nonna mentre siamo al telefono alle 2 di notte

    e di tuo nonno chè è come se fosse qui

    vedere negli occhi dei miei la stima e l'affetto nei tuoi confronti

    pensare che siamo una cosa bellissima e non so ancora perchè non lo siamo più

    come si chiama il vuoto che sentivo, e cos'è quello che invece abbiamo lasciato adesso

    e sento ancora questo scivolare subdolo e silenzioso e mi fa piangere

    mi fa piangere di nuovo 

    e ora anche le tue poesie per me 

    di infinita dolcezza

    la tua, incommensurabile

    magie importanti

     

    a  Chiara
    Checco la Sara e Puna
    Danila
    Lara e gli abitanti del Castello
    il principe Howl
    Paola
    chi non c'è

    gita sant'antioco bologna orroli 078 

    (l'istante che rimane
    è ciò che mi entra dentro
    e mi attraversa parte a parte
    e non vorresti farlo andar via
    ma riposare nel tuo maglione
    di inifinite minuscole fessure
    da colmare e colmare ancora
    di tutte le cose belle
    che siete)

    è il tuo biondo contro il grigio del cielo
    e l'energia del non fermarsi
    che in questi giorni mi trasmetti
    e la voglia di vederci serene
    serene come volte rare
    è una casa di disegni
    con un tavolo di sogni
    una sfera di luce
    e un gatto miele
    nel buio di una cucina amichevole
    è una persona speciale, che non rivedevi da troppi anni
    e una persona luminosa, vestita di rosa
    ed è la loro ospitalità
    cui non vorresti rinunciare stasera
    è il tuo viso nella pioggia
    è il castello dell'incanto
    che nasconde il tuo sorriso
    è un camino antico e odierno
    con acceso un fuoco amico
    è bellezze che non sapevi
    esistessero così forti
    è lo stupore nell'ospitalità di Serravalle
    con visi amici da 10 minuti
    per un pomeriggio ma vorresti di più
    è un sapore dell'antico
    che si ferma su di me
    è il tuo sorriso che non vedevo
    e il tuo sguardo che non seguivo
    e i tuoi modi più dolci e sinceri
    che vorrei sovrapporre
    sui momenti in cui ti avrei menato
    ma che solo in questa pioggia
    forse
    si osservano davvero
           è con Paola in Piazza Maggiore
    e il suo cappello di lana
    nelle viuzze del centro
    e profumi del profondo
    e fa niente se piove e non c'è il sole
    incurante del resto
    mi vivo di passioni
    mi trasporto nelle illusioni
    mi osservo attraversarmi
    e mi attraverso di magie
    tutte quelle che si vivono qui
    con voi
    eccetto qualcuno
    ma davanti a così eterne bellezze
    le mancanze si dimenticano
    le mancanze mi arricchiscono

    bologna stasera

     

    piazza santo stefano

     
     
    bologna stasera ha il tuo viso disteso
    il tuo sguardo stancato
    ma comunque più vero
    e senza quel biondo io non so se saresti così tu
     
    bologna stasera è un freddo che arriva
    da una porta scorrevole
    che prima di quella ti sembra sei ancora a casa
    nonostante un lastricato
    che è proprio come ricordavi 10 anni fa
    è proprio uguale
    è proprio tutto uguale e forse anche tu
    uguale a 10 anni fa
     
    bologna stasera è la tua casa bellissima che è proprio uno specchio
    uno specchio di te luminoso e sereno
    e meraviglioso
     
    bologna stasera è la tua voce al telefono
    e ho una gran voglia di vederti
    e di vedermi riflessa in questo pezzo di te
     
     
     

    dicembre e tutti loro

     

    equilibrio

     
    arriva dicembre e non sai cosa aspettarti, pensi che potrebbe essere un mese complesso e molto ricco.
    arriva dicembre e osservi il tuo colore, che è sempre più bianco e meno nero ma le gradazioni del grigio arricchiscono le tue giornate e le fanno importanti.
    arriva dicembre e ti vivi le cose che hai scelto di lasciare, e le guardi con affetto e ti ci leghi mentre finiscono.
    arriva dicembre e il tempo vola, vola più di quanto pensavi e non è vero che risolve le cose, ma stai bene così e non t'importa del contrario.
    arriva dicembre e vivi cose nuove che fermano gli istanti, e le sensazioni che hai danno valore ad un abbraccio che non pensavi.
    arriva dicembre e ci sono anche le cose vecchie, e le vedi ingigantire oppure sbiadire e lasci fare a quel che verrà e guardi da lontano anche se piangi oppure ci soffri.
    arriva dicembre, ed è pieno di sguardi,
    di chi non ti capisce
    di chi non ti conosce
    di chi assiste al tuo  fare casini e s'incazza perchè ha paura per te
    di chi ti vede comunque serena e questo gli basta e non vuole nient'altro
    di chi ti chiede parti di te e tu gliele cedi come la cosa più spontanea del mondo
    di chi all'improvviso vive i tuoi modi, e tu non lo vivi come un'intrusione
    di chi si prende i tuoi momenti più intensi e li abbraccia con dolcezza senza andare all'eccesso o vedere dell'altro
    di chi ti sorprende
    di chi ti vuole bene e ti sta accanto prendendosi anche la tua parte cattiva
    di chi ti vuole bene ma non ti trova un posto nella sua vita, e ti tiene distante per sfumare la tua presenza insistente
    di chi rivedi dopo tanto tempo ma ti tocca nel modo giusto e sensato che non pensavi
    arriva dicembre e osservi un contesto, mentre decidi di lasciarlo andare perchè non lo senti più tuo ma non per questo non è importante,e te lo vivi intensamente per 20 giorni e sai che poi ne sentirai la mancanza
    arriva dicembre e dicembre è fatto di voi, e lo colmate davvero, tanto che se nevica è bene, non mi tocca il suo freddo