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    le cose invisibili

     
    arriverà un giorno che non ti aspetti
    quell'emozione che non volevi
    una canzone che completa davvero.
    eppure il tuo soffitto sarà lo stesso.
     
    e anche le tue scarpe.
     
    e anche le tue mani.
     
    e forse anch'io.
     
     
    mare d'inverno

    questa mattina

    apro piano la porta
    sei li che dormi ancora
    le tue labbra chiuse
    sul lato di un letto gigante.
    vorrei dirti senza svegliarti
    amore lo spazio è tutto per te
    oppure
    amore sveglia c'è un sole bellissimo
    oppure
    amore scusa, nel sonno non sto mai ferma..
    ma poi ti guardo
    e sei così terribilmente sicuro
    e terribilmente forte 
    anche al buio
    disteso ai margini di quel letto
    che forse non hai bisogno di queste cose
     
    e scelgo di non parlare
    ma assicurarti soltanto  
    le coperte che ti rubo di notte
    e l'ennesimo bacio sull'orecchio
     
     
     

    Loredana

     

    Loredana guarda il cielo dai due prati sopra gli occhi

    da lasciare folti e incolti,

    come i suoi perché

     

    Loredana è una regina

    sopra il palco che cammina

    Come quando era bambina, gigantesca e birichina,

    a calpestare sul selciato

    Insieme a Mimi e a Renato.

     

    Dorme a casa il pianoforte

    Ma non c’è paura della morte

    Sopra è la notte e sotto il mare

    Quasi come a volare

    E nel cielo tante stelle

    Allo stesso tempo crude

    E belle.

     

    Loredana presto cresce

    E la sua gonna un po’ tradisce

    E dentro il cuore è sempre più dark

    Anche se ancora si sta al luna park

     

    Loredana canta e balla

    Insieme  riescono a sfondare il cielo

    Finchè un giorno si sente più sola

    E non riesce a  trovare neanche un caffè,

    insieme a loro ha fatto la storia

    ma questa non sa dov’è.

     

    ha fermato al mare l’inverno

    ma è un pensiero poco moderno

    e l’estate preferisce inseguire…

    così in Jamaica va a dormire,

    e li conosce il pieno sole

    e la musica che arriva anche senza le parole.

    lascia bob e torna casa

    cullata da una ninna nanna

    mentre una luna bussa sul cuore

     

    Loredana lo sa bene

    che un grande amore non conviene

    poi un giorno con Mimi

    slaccia i pensieri

    e guarda i fari passare

    che tagliano la notte sopra il mare.

     

    ma vola presto questa illusione

    come una bolla di sapone

    e dentro al suo viaggio senza il freno

    presto si taglierà il sereno.

     

    Loredana è un’emozione

    Che picchia duro sopra il cuore

    È il colore del bianco e nero

    Perché avanti col pensiero

    Se ne frega dei commenti…

    Lei ha i sogni e le emozioni

    E la sua vita è più di 1000 canzoni.

     

      

     

    riflesso

     
    bene, mi fa piacere che tu sia più sereno
    io invece ho passato due giorni d'inferno
    ma da ieri sto meglio
    ha piovuto molto qui in questi giorni
    e come vedi mi son beccata un bel raffreddore
    ma non penso che li sarei stata meglio
    niente è paragonabile alla tua capacità di sbattermi a terra,
    e al tuo starmi vicino solo quando sono così in basso.
    ma il temporale lo guardo dalla finestra
    perchè non piove più dentro la mia camera
    mentre tutto è più chiaro,
    compresi il tuo bianco e il tuo nero.
    e allora aspetto solo che il temporale finisca,
    senza soffermarmi troppo a pensarlo,
    perchè presto succede
    e ormai succede sempre.
     
    oramai.
     
    e senza che sia tu a fermarlo.
     
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    un anno fa mentre Nuoro era a novembre

     
     

    franco fontana

     
     
    è successo una sera di forse un anno fa, perchè mi ricordo che eravamo tutti imbaccuccati e i clienti entravano in negozio a portare il freddo di Nuoro a novembre.
    è entrata silenziosa quasi fosse in punta di piedi, diversa dai bambini rumorosi che tentano di entrare dentro le vetrine mentre i genitori scompaiono nei camerini.
    era li in piedi, il viso neutro e serio, che aspettava posatamente che la mamma terminasse di guardarsi allo specchio.
    poi a un tratto, così, distrattamente, ho incrociato il suo sguardo.
    e così
    quella sera ti ho incontrato.
    eri negli occhi di una bambina,
    minuta e paziente e in attesa. 
     
    stesso modo di guardarsi attorno stando attenta ai contorni
    stesso modo di osservare il mio profilo e
    al contempo 
    aver cura di tenermi distante ed estranea.
     
    forte sotto quei piccoli occhiali posati sul naso
    come fossero un grande scudo
    a proteggerla dal mondo intero.
     
    come le tue mani affusolate e bianche
    inaspettate sotto le maniche portate lunghe sui polsi
    fredde di quel vuoto che attendi di gestire.
     
    come il tuo sguardo,
    disilluso da sempre,
    e il tuo sorriso più vero,
    nascosto da un accenno di timidezza.
     
    come le tue tasche
    dove in silenzio mi ripiego
    quando, 
    fintamente offeso dai miei gesti più forti,
    mi allontani.
     

    Sassari,martedì 23 ottobre,my diary

    Blitz a Nuoro, arrestate 19 persone per droga,alcuni vicini di casa- STOP -Silvia parte per l'America, neanche il bacio di MarcoDellaRocca le fa cambiare idea- STOP -w la tronista Serena,orgoglio femminile sardo-STOP - De Magistris non disputandum est - STOP.

    che cosa ti manca

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    che cosa ti manca
    di quel bambino sul fiume
    forse il sole
    che senti ancora sul viso
    tanto da farti commuovere?
     
    che cosa ti manca
    di quella casa sulla neve
    è il calore di quel camino
    e i mandarini appesi a natale?
     
    che cosa ti manca
    di te con le scarpette gialle
    forse i sorrisi
    che avevamo ancora ingenui
    e inconsapevoli del mondo...
     
    che cosa ti manca
    dallo specchio della tua camera?
    i tuoi pensieri sono ancora
    condensati sul soffitto:
     
    il ricordo delle domeniche sul prato
    di te con le scarpine gialle,
    e di un vestito a righe
    e un paio di ray-ban scuri,
    con quel sorriso
    oggi lontano
     

    IN VALIGIA

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    jeans:
              3 scuri
              1 chiaro
              nero
    maglie :
               rossa
               verde
               datch
               cavalli
    manica corta: polo righe
    maglioni:
                 righe
                 rosso
                 felpa fucsia
    vestito a righe
    scarpe:
               diesel
               nike
               stivali marron
               dècolletè nere
    borse:
              diesel
              grande verde
              coccinelle
    beauty
     
    casa:
            canotta bianca
            tuta grigia
            il vostro pomeriggio
    camera:
                 biochimica
                  la costanza di ely
    sera:
            giubbino verde
            voglia di uscire
    notte:
             pigiama a quadri
             le tue labbra sulle quali dormire
             il sonno di gianlu
              
    mp3:
           moltheni
           jobim
           Callas
           Hernan Cattaneo
    distrazioni: enigmistica
                     le tue battute
    letture :Niffoi
               Augias
               Velvet
               
      il disegno perfetto delle tue sopracciglia
     
     
     
     
     
     
     

    riconsegno

    sono stanca. molto stanca. ho le ossa a pezzi, la testa che va da sola.
    penso a nonno Antonio che se n'è andato così, spegnendosi pian piano durante l'estate. sei arrivato in ospedale con la tua macchina,sembrava un intervento da niente, per te 'forte come un leone'. e invece non ne sei più uscito. tre mesi tra chirurgia e rianimazione, un pò di giorni a casa e poi ospedale di nuovo. tuo nipote che riprende le infermiere per farti accudire, a te che già pesa non riuscire più a far da solo. ma c'è il thè da prendersi e la cena da servire, chi se ne frega.poi l'altro intervento perchè non ti avevano disinfettato bene la ferita del primo. le infermiere che non si curano di vedere se hai l'ossigeno o meno.quanto tutto questo contribuiva a rendere la malattia più difficile, più insopportabile ti si leggeva negli occhi.si ascoltava nella tua voce tuonante, che ogni giorno aveva meno voglia di uscire.hai scritto che desideravi essere sepolto in terra senza fiori e con una croce di legno. e le tue ossa mischiate a quelle degli altri per stare in compagnia. per ora la sensazione è che starai ancora in quella casa, ancora per molto, grande grande grande come sempre.
     
    penso a gianlu, che ha iniziato nella sua nuova scuola.e che effetto tutti quei ragazzi variopinti, lontani dai miei ricordi da liceale. forse è il posto giusto, forse qui gianlu ci sarà un vero posto anche per te.
     
    e poi penso a una frase: tu pretendi troppo da te stessa, e così fai con gli altri.
    io non lo so giù se è davvero così. per essere felici non si dovrebbe mai aspettarsi niente, accontentarsi sempre. ma io non sono così, guardo e do valore ai piccoli gesti, alle sfumature, perchè son queste le cose che mi colmano davvero. cerco di migliorare e cerco di ottenere ciò che desidero da un rapporto. anche se la sensazione di sentire distante anni luce la persona che ti siede vicino fa male e fa riflettere più di mille parole.
     
    tutto va e viene, e ciclicamente si ripete. riallacci i rapporti dopo anni, e ci si ritrova ancora ad avere le stesse incomprensioni, gli stessi ruoli, gli stessi gesti. con la presunzione di essere cambiati.
    e invece sempre più spesso mi sembra che siamo fondamentalmente sempre gli stessi. solo un pò più vissuti, solo un pò più vecchi.

    spring/summer 2007

    c'è il sapore di quest'ultima estate che sfuma in questa domenica di sole.
    e c'è un'ultima possibilità di andare al mare che vola via... pazienza. è stata un'estate piena. di schiarite, di persone, di colori, di musica, di suoni, di sensazioni. di ritrovi e di abbandoni.
    iniziata pigramente, finita intensamente.
    è strano come alcune cose che fanno parte della quotidianità ad un tratto possano essere lo spunto per la tua rinascita, per ritrovare qualcosa che avevi lasciato. proprio dentro la normalità delle cose a volte, si ritrova la novità.
    poi ci sono le persone. e io avrei tante cose da dire, ma oggi voglio pensare solo a chi mi ha dato serenità quest'estate.
     
    Chiara, innanzitutto. quando arriva chiara, vuol dire che è davvero estate. è una ritualità ormai, a volte sofferta, vederci al mare e al sole.
    imperdibile la chiacchierata a passeggio lungo la spiaggia. mesi di distanza si polverizzano e si setacciano come sabbia che calpestiamo.
    chiara per me è l'emblema dell'amicizia. quella di quasi 3 lustri, che supera la lontananza, la quotidianità che manca, le vicissitudini di ogniuna.se non ci fosse chiara, una volta e più avrei perso la fiducia in questo sentimento. senza saperlo, ogni volta mi trasmette ciò di cui ho bisogno. grazie, per la tua spontaneità, la tua semplicità, per avermi fatto ricordare quanta passione c'era in me.
     
    c'era Nicoletta quest'estate.e come al solito non siamo riuscite a vederci abbastanza.
    quanta capacità hai di leggere dentro di me..a volte mi sorprende. tu sei stata uno degli spiragli, lo sapevo prima e ancora di più ora che il buio diventa penombra. spero se mai ne avessi bisogno di darti lo stesso affetto, la stessa comprensione, la stessa tenacia nel cercare di farmi capire le cose, che hai avuto tu con me in questi mesi.
     
    Ornella. in questo momento sei in viaggio, o in albergo che ti riposi.cara socia insostituibile,per saggezza e simpatia,quanto ti sento vicina nonostante la nostra diversità!sei stata un grande conforto nei miei primi giorni di rientro a lavoro.con te ho passato le serate più divertenti, e spero veramente che un giorno riusciremo a farci queste benedette ferie assieme!
    spero davvero che domani possa essere un nuovo inizio. e se non dovesse esserlo, orne,ci saranno altri treni da prendere, e ci sarà quello giusto al momento giusto.
     
    un ringraziamento particolare a Gianni. spero ci vedremo spesso quest'inverno. non dimenticherò mai la sorpresa di portarmi manu in negozio,e poi il pranzo...l'emozione della vostra compagnia, la tua ospitalità, sentirti cantare...
     
    Manu, come i silenzi possono suggellare un'amicizia che non ha bisogno di parole. affinità e intesa che vanno al di là del mare...
     
    e poi c'è tommy, ma tu ci sei sempre:
    quanto uno sguardo spazzi via le mie nuvole..
    ogni sera, ogni volta, dopo quelle scale
    davanti a te tutto diventa semplice e chiaro
    tutto diventa totale davvero.

    sensazioni

    non so se c'è un motivo particolare o è solo la sensazione anticipata di qualcosa che si sta concludendo.
    ma c'è una luce soffusa, e un ambiente familiare
    mentre fuori piove e il corso è deserto
    e inizia una canzone, quella giusta
    e, dentro, la malinconia quando spegni le luci e chiudi la porta
     

     

    Until the end

     

    You've got a famous last name
    But you're not to blame
    Baby I see you for who you are

    A one time apple queen,
    And a one time tramp,
    And an old time movie star.

    You're a shell picker,
    Of the pickiest kind,
    But you always find the ones to keep.

    And in or out of bed,
    You keep you're head wide open,
    'cause ya don't only dream when you're asleep.

    Like a child ... you remember,
    But I forget ... all my dreams.

    I used to think,
    That someday I'd relax a little,
    And be more like you.

    Then I realized,
    How silly that thought was,
    Needed to stand in my own shoes.

    And from over here,
    I can see you cry,
    Don't even try ... to pretend.

    'cause he's hurt you,
    So many times,
    Baby don't go back again.

    Like a child, you forget,
    But I remember everything and every sting.

    And through all the games,
    We'll both stay the same,
    As we've always been,
    Through the fat and thin,
    Until the end,
    Until the end.
     
    ( Norah Jones )

    sabati mattina

    non ci sei quasi mai, e stiamo poco da soli. ma oggi è sabato e scopro legami invisibili che trovano concretezza
    mentre ascoltiamo beethoven
    mentre dici che al pranzo ci pensi tu
    e sarà una sorpresa!
    e armeggi in cucina senza chiedermi consiglio
    e io penso a quante volte ti ho sentito distante
    e quanto adesso ti sento vicino
    e come questo compensa tutto il resto
     
    taglierei questa scena dal tempo
    se potessi
    e se fossi esperta nel renderla eterna

    altre mattine

    altre mattine, succede che ti devi alzare presto dopo essere tornata all'una e mezza la sera prima perchè deve venire la terapista di tuo fratello, che non arriva e ti telefona per dirti che ti stava aspettando nel suo studio.allora per dimenticare il sonno che hai addosso e altre rotture di coglioni ti sfoghi con tuo fratello sulla torta gigante che un'alunna ha regalato a tua madre. e la crema pasticcera ha pure le noccioline e le GOCCE DI CIOCCOLATO.

    colazione

    certe mattine, quando sei proprio all'inizio della giornata ma avresti voluto che non iniziasse, accadono delle cose straordinarie. tuo fratello, che è sveglio dalle 7.30 e ti aspetta per fare colazione, ti fa dormire fino alle 10. e una volta al tavolo della colazione, ti rendi conto che nella scatola ti è rimasta solo una manciata di K.COCO POP'S e lui ti porge sereno la sua scatola di K.CORN FLAKES AL CIOCCOLATO.SENSAZIONALE.
    con queste premesse si può guardare alla giornata con fiducia. 

    oggi (desiderare)

    casa.estetista.tom.olbia.aeroporto.
     
                                                (partire.sparire.lasciare.)
     
    globo.scarpe.sonno.sole.caffè.strada.casa.
     

    solo

     
    solo per te
     
    nasce il mio amore 
    tra queste stelle
     
     
    annodato al cielo
    verniciato di viola
     
    al gelo di una notte spessa e nera
    alla luce di un sole lontano e fioco
     
    appeso ai fiori di maggio

    finestre

     
    il piattino sotto la tazzina del caffè
    e una crema al gelsomino
     
    Nico che non mi guarda da lontano
    e suggerisce una maglietta arancione
     
    Gianlu che mi accarezza i capelli
    come una cosa nuova da capire e di cui averne cura
     
    l'abbraccio di mio padre a gestire il mio umore
    le parole di mia madre, e un pianto un pò più vero
     
    il sorriso di Eli
    e il cielo di stelle 
     
    il tuo sguardo che mi scalda
    e la tua mano che mi solleva
     
    Nuoro dal balcone
    e il sole che non condivido
     
    la tua foto
    e la mia strada sbiadita
     
    un desiderio che torna
     
     
     
     
     
     

    di poche parole

    Son di poche parole in questo periodo.

    ascolto molto allora, e mi capita di trovare canzoni come queste che traducono in qualche modo il mio pensiero in parole.

     

    Ho bisogno di te
    Di svegliarmi nel sole
    Da quanto tempo hai il mio cuore
    Che non so
    Quanti anni ho

    Ho bisogno di te
    Cieli immensi e colline
    Giugni azzurri nel cuore
    Che non so
    Quanti anni ho

    molte cose scivolano via effimere. o le uso fino a stufarmi e odiarle

    mentre tu ci sei, e ci sei e basta, e non mi chiedi di essere per forza serena, per forza sorridente, di fare se non mi va, di dire se non so cosa,

    ci sei sempre e semplicemente mi riempi il cuore e le giornate.

    pioggia col sole

    questo pomeriggio pioveva col sole e dalla finestra socchiusa ne entrava l'odore. odore di estate bagnata, odore di estate che arriva.
    potremmo parlare di questo se ti va. o di mia madre che mi raccontava in cucina, sempre in questo pomeriggio di pioggia col sole,
    mentre ci veniva in mente questa canzone
     
    Lacrime di pioggia
    il tuo ricordo mi parla
    Dalla mia finestra
    io guardo il mondo che passa

    Ed ogni giorno ci sarai
    ogni minuto che vorrai
    ad ogni passo della vita
    E quale strada sceglierai
    che direzione mi consiglierai
    ad ogni passo della vita

    Sei solo un ombra                                      - io che ho creduto e credo in te
    ma la tua voce mi parla                         tutto l'amore che hai per me
                                                                  ridallo al cuore di tua madre -       
     
    dalla tempesta                                                    - e molto presto capirai
    dal grande sogno del nulla                           che tutti gli anni che vivrai
                                                                      
    cancellano i peccati suoi -
    Nei suoi pensieri io vivrò
    con le sue mani ti accarezzerò
    ad ogni passo della vita
    Stringila forte quando avrà paura
    che c'è il mio amore che non l'abbandona
    ad ogni passo della vita

    Lacrime di pioggia
    il tuo ricordo mi parla
    Dalla mia finestra
    io guardo il mondo che passa

    Lacrime di pioggia
    Lacrime di pioggia
     
    ma possiamo parlare anche di altro, di quello che vuoi. anzi facciamo che scegli tu.
    e se vuoi io sto zitta e ascolto e basta.
    e se ti viene da urlare, prometto che tollererò finchè riesco.
    per cui lo sai, se ti viene voglia, io son qui.

    MI PIACEREBBE SAPERE

    mi piacerebbe sapere com'è che certe cose si allontanano senza motivo.
    e senza avvisarti.
    forse non c'è risposta.
     
    o forse potresti dirmi una cavolata allucinante, e io potrei crederci.
    o forse no, perchè dopo tanti anni magari riesco a leggere nei tuoi occhi, mentre mi dici questa sonora bagianata.
     
    non sono una che aspetta. lo sai. io non aspetto nessuno.
    preferisco mettere l'orgoglio sotto le scarpe, perchè probabilmente la metti su questo piano.
    sai bene cosa ti dirò. del resto anche tu conosci benissimo me. forse è proprio questo che ti allontana meschinamente..
    non hai voglia di cazzettoni, non hai voglia di sentirti in colpa, non hai voglia di pensare che hai sbagliato, non hai voglia di pensare che magari tra un pò non ci sarò.
     
    non hai voglia di chiederti come sto.