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    analizzando

    secondo me LA MATTINA PENSO A TROPPE COSE.

    disillusioni

    le persone non si conoscono mai abbastanza. oggi ho avuto la conferma che questa frase non è il solito luogo comune.
    uno non sa mai chi ha di fronte. non sa mai se fidarsi o meno. non sa mai se quello che si dice è tutto vero, perchè succede sempre quel qualcosa che ti fa cambiare idea.
    il problema è che se uno è una persona onesta e sensibile in generale ha anche zero malizia e si trova spiazzato davanti a comportamenti assolutamente opposti.
    quasi non ci crede, magari cerca delle giustificazioni alla cosa. si chiede se magari è colpa sua, se è stato frainteso.
    queste condizioni si ripetono così tante volte che inevitabilmente o diventi diffidente o diventi disonesto.
    mio padre mi dice che nella vita bisogna anche essere un pò cattivi, perchè ad essere solo buoni a lungo andare ci si ritrova con i piedi in testa.
    ed è vero, io a volte ci sbatto sopra queste cose, oppure per contro mi chiedo se son stata troppo dura. poi capisco che fondamentalmente per la maggior parte delle persone tutti questi problemi non si pongono neanche. 
    voglio pensare che la maggiorparte delle volte si tratti d'ignoranza. è un pensiero triste, ma da un lato confortante.
     
    io penso di essere stata educata correttamente ad essere onesta.
    a non aprofittarmi delle persone e delle situazioni a discapito degli altri.
    ad avere rispetto della diversità e delle difficoltà degli altri. e in base a queste a volte adattarmi.
    ad avere la sensibilità di capire e nel caso giustificare in modo obiettivo me stessa e gli altri.
    o almeno ci provo tutte le volte.
    molto me l'hanno passato i miei genitori, il resto l'hanno fatto gli eventi.
     
    tu cosa insegni invece ai tuoi figli Paola?
     

    IL VIZIETTO (da sterperare)

    io mi sento in dovere di spezzare una lancia a favore di questo simpatico ragazzo, tra i più cliccati nel FIRMAMENTO dei giovani talenti nascenti.
    la noia nuorese infatti fa fare brutti pensieri, uno può arrivare anche a sentirsi in una vita parallela, e in questa Second Life  IL GRANDE FRATELLO può sembrare l'unica via per guarire. io mi sento pertanto di quotare questo mio giovane concittadino. vai paolo, in bocca al lupo
     
     
     
     

    breve apologia del bacio

    io penso che non ci sia cosa più bella e intensa di baciarsi. un bacio dato come Dio comanda ti trasmette più di qualsiasi altra cosa, più di 2000 parole d'amore, più di una  canzone di Mango. non sto a parlare dei processi biochimici che ci sono dietro come ho fatto con mia sorella sulla sua pipì, ma il bacio stimola la creatività di ogniuno, e creatività vuol dire intelligenza, quindi fate voi.uno secondo me dovrebbe baciarsi almeno 2 o 3 volte a settimana. se poi uno non è fidanzato o lui/lei è lontano pazienza, un modo bisogna trovarlo, e qualcuno per baciarsi si trova sempre.
    incontrarsi, guardarsi negli occhi senza dire una parola e ZAC!... scendersi una bella pomiciata
     
     
     
     
     
     

    GOODBYE UNO - FIORE NON SENTIRTI SOLA

     

     

    lamù5

     
    Stanotte, forse mentre scrivevo il testo precedente con amore e intensità, qualche simpatico PASTORELLO DEI MIEI STIVALI deve aver deciso che per andare in campagnia poteva a buon merito utilizzare la nostra Uno.Oppure utilizzarne qualche  parte come pezzo di ricambio. Oppure portarci dentro le pecore quando piove.
    MA CHE IDEONA BRILLANTE!!!Guardi che nel caso dovesse servirle, c’è anche il K-WAY di mia madre nel cofano. E se desidera dato che c’è può anche infilarsi su per il culo il TRIANGOLO (montato) o il crick, o il BRUCO-PELUCHE che trova sul sedile posteriore.
    Al di là di come sia andata realmente, considerando che non me ne fotte un emerito delle possibili motivazioni, mia madre mi ha citofonato verso le 8 dicendo che NEL PARCHEGGIO C'ERA UNA MACCHINA, MA NON ERA LA NOSTRA UNO. Il punto è che quella macchina, oltre ad avere un valore affettivo, funzionava ancora bene e soprattutto ci risolveva un casino di problemi logistici. l'accaduto ci ha lasciato di malumore tutto il giorno, immaginando ad ogni squillo del telefono 'MAGARI HANNO TROVATO LA NOSTRA UNO'-'MAGARI STANNO CHIAMANDO PER LA UNO'-MAGARI STA CHIAMANDO LA NOSTRA UNO'...
    Mio fratello ha subito proposto la soluzione COMPRIAMONE UN’ALTRA.
    Mia madre non è riuscita neanche a incazzarsi;si è limitata a chiamare la Questura e a girare in macchina fino alle 14(+' vado a comprare un pollo arrosto') perchè IL SUO CUORE LE DICEVA 'LA RITROVEREMO';il suo stato d'animo si è poi evoluto nel pomeriggio: ODDIO STA PIOVENDO A DIROTTO,CHISSà DOVE SEI SOTTO QUESTA PIOGGIA ,seguito da ALMENO TI LAVERAI UN Po’.solo sul tardi ha rielaborato la cosa in SARAI Già SMANTELLATA DA QUALCHE PARTE.
    IO all’inizio volevo andare a prendermela col proprietario della Tipo che si trovava al suo posto. Poi ho pensato che sarebbe stato come prendersela con l’attuale Governo perché le tasse son troppo alte, e siccome un capro espiatorio non fa tornare la mia Uno (ne diminuire il debito pubblico), ho guardato Rai Edu e mi sono calmata.
    Zia Maria dice che infondo l'abbiamo tenuta per molto tempo e che potevano rubarla molto prima...mia sorella invece ha continuato a fare ciò che stava facendo.
     
    Penso che poche cose riescano a farti girare più di quando ti fottono o perdi qualcosa di caro.
    Tanto più se penso a quello stereo, che valeva più della macchina stessa, e ai cd di Eros e Mango (masterizzati per fortuna), che spero spacchino i timpani a chiunque li ascolti dopo stanotte.Neanche Studio Aperto mi fa incazzare in questo modo, neanche Luca Dorigo ancora sul trono mi infastidisce a tal punto; a confronto anche le critiche di merda su Nuoro che sento o leggo sui blog mi fanno il solletico.
     
    Cara Uno, ovunque tu sia, se non dovessi tornare a casa, spero che tu almeno riesca a SPERDERE QUEI COGLIONI che stanotte non sapevano che cosa fare invece che abbassare il tuo freno a mano.
     ti dedico una canzone, perché sto ascoltando molto Federico Fiumani,e tra cose di altro spessore poetico, ha scritto anche dei testi di estrema dolcezza: 
    GRANDE NEW-WAVE, GRANDE FEDERICO FIUMANI
     
    (INCIPIT LENTO:)
    FIORE NON SENTIRTI SOLA,
    i desideri davanti a te
    se dormono e' per qualche ora
    poi torneranno, dai retta a me.

    Fiore non sentirti sola,
    la vita cambia e noi restiamo qui
    guardiamo le foto della scuola
    saran vent'anni o giu' di li'.

    Fiore non sentirti sola,
    spicchio di vita che sorride un po'
    se piangi sento un nodo in gola
    e un vuoto grande che colmare non so.

    Fiore che sia breve il cammino
    che ti separa da quello che vuoi
    saranno lunghe le tue estati e piene
    di tenerezza che dispensi e dai.

    Fiore non sentirti sola, mai...
    (QUI S'INCAZZA:)
    Fiore non sentirti perso,
    credi che per me e' diverso
    ama questo letto caldo
    e la gioia di ogni giorno
    che si da' al tuo sguardo.
    Fiore non sentirti perso
    ama quello che e' diverso
    e te.

    Fiore non sentirti perso,
    credi che per me e' diverso
    ama questo letto caldo
    e la gioia di ogni giorno
    che si da' al tuo sguardo.
    Fiore non sentirti perso
    ama quello che e' diverso
    e te.

    Fiore non sentirti perso,
    credi che per me e' diverso
    ama questo letto caldo
    e la gioia di ogni giorno
    che si da' al tuo sguardo.
    Fiore non sentirti perso
    ama quello che e' diverso
    e te.

    Fiore non sentirti perso,
    credi che per me e' diverso
    ama questo letto caldo
    e la gioia di ogni giorno
    che si da' al tuo sguardo.
    Fiore non sentirti perso
    ama quello che e' diverso
    e te.
     
    diaframma_2

    COMINCIAMO BENE!-lunedì

    stamane come ogni lunedi mi son svegliata presto. ho detto ecco ora apro gli occhi e son al mare.hum...no ho ancora il pigiama a quadri. niente da fare insomma, è arrivato il freddo e non si torna indietro.
    mi alzo svogliatissima, faccio smuovere mio fratello che non è ancora pronto per andare a scuola. gli faccio compagnia in cucina, con un bicchiere di succo di frutta. latte, microonde, schiuma. mi guarda perplesso mentre cerco di versargli artisticamente il caffè. si sistema i suoi tarallucci sul tavolo, 7 e 3/4  come nella figura della confezione..leggo: 'la colazione è il pasto più importante della giornata e non andrebbe mai saltato'..hum, non sono d'accordo, io non riesco mai a mangiare la mattina presto.sposto lo sguardo su glu, che mangia con la capacità di una pompa aspirante. certo non ha preso da me.
    maglioncino a righe, jeans, scarpe beige, giubbottino. lo osservo mentre scende le scale, tutto perfettamente abbinato.
    chiudo la porta ed ecco che mi appare il divano.
    ok divano.cero qualcosa in televisione. cavolo sarà secoli che non guardo la tv di mattina. mi fermo su raiedu e mi accoccolo...peccato per quella serranda troppo alzata, sarebbe stato tutto perfetto. penso di non essere mai stata così comoda in vita mia. finisce Raiedu, e appare una simpatica signorina di nome Alessia che presenta i programmi della mattina. c'è cominciamo bene-Prima, parla di teatro. il presentatore ammette di essere emozionato, è la prima puntata. io penso, ajo son le 9.00 di mattina, che ti emozioni a fare...dopo una breve introduzione ci parla del Piccolo teatro di Milano. interessante. ma io son sempre più comoda e rilassata e quindi...mi riaddormento. apro gli occhi un pò dopo, sento la Callas in Casta Diva..ascolto, mi riaddormento. mi sveglio un oretta dopo ed è iniziato il vero Cominciamo bene. e c'è Fabrizio Frizzi. mamma mia Frizzi, hai lasciato la conduzione di Miss Italia in mano a quei 2 scalmanati per dedicarti a questo programmino di mattina?! ma forse ho parlato troppo presto, anche se rimango un pò perplessa quando scopro che la tematica del giorno è:SIAMO DIVENTATI PIù CATTIVI?c'è anche un sondaggio via sms. mamma mia..in studio c'è Giulio Andreotti. ho già capito. è la solita solfa che va avanti da un mese sull'anti politica. certo senatore non ha di meglio da fare la mattina che far visita a questo programmino?ma ecco che in mezzo agli ospiti appare DARIO FO.cazzo dario fo.ad un programma di raitre. alle 10 di mattina. a discernere su quanto siamo più cattivi, o la storia ci insegna che lo siamo meno di prima.dario hai sbagliato edizione di cominciamo bene, quella che si occupa di teatro era alle 9. niente da fare è li che litiga con Andreotti che difende la politica italiana. in mezzo c'è anche una loquace signora che parla della nuova fiction sull' ndrangheta. ha un cast d'eccezione a quanto pare.ma non è quello con Beppe Fiorello?!evidentemente mi sto sbagliando.la chicca arriva poco dopo: Frizzi annuncia un collegamento telefonico con Mario Monicelli.MARIO MONICELLI??!
    FRIZZI:Maestro grazie per essere in collegamento con noi, allora tra realtà e immaginazione (??!!), siamo più cattivi di prima?
    MONICELLI:(alterato, forse si è accorto di aver sbagliato programma) MA DICO STIAMO SCHERZANDO?!ma stiamo dimenticando i cumuli di ossa di ebrei ritrovati dopo la seconda guerra mondiale?!io non penso assolutamente che nessun male odierno si possa paragonare ad un genocidio simile...
    Frizzi annuisce ininterrottamente, forse ha paura di parlare, monicelli continua con foga. interviene l'altra presentatrice interompendo il maestro: VA BEEENE MAESTRO MA QUESTO DISCORSO NON FINISCE PIù SE PARTIAMO DA ADAMO ED EVA! (??!!)FACCIAMO COSì LE DEDICHIAMO UNA CANZONE!
    MONICELLI:...ah si? e quale sarebbe?
    PRESENTATRICE: UN GRANDE SUCCESSO DI BIAGIO ANTONACCI!
    MONICELLI:ah, e quale sarebbe?
    PRESENTATRICE:...'SOGNAMI'interpretata da RITA FORTE!
    MONICELLI:ah ecco mi pare di conoscerla..
     
    a questo punto ho cambiato canale. giusto in tempo per sentire il mio oroscopo su rai2,c'era PAOLO FOX mannaggia a saperlo prima...e mi ha dato una notizia molto importante: dalla prossima settimana avrò Venere e Saturno nel segno.ALLEGRIA!
     

    per intenderci sull'energia

    riporto fedelmente l'articolo di Umberto Veronesi sulla Repubblica di oggi:
     
    LA REPUBBLICA - Ambiente e territorio : Nucleare, la politica ascolti la voce delle scienza
    21.09.2007
     
    UMBERTO VERONESI
    Nessuno può vincere la sfida dell’energia se non ci liberiamo dai condizionamenti dell’ignoranza, degli interessi e dei fondamentalismi: il tema che stiamo dibattendo in questi giorni a Venezia, “La sfida dell’energia”, è prima di tutto una sfida culturale. Non sono le fonti energetiche che mancano nel nostro pianeta. L’energia è presente nelle viscere della terra, nella forza del fiumi, nella luce del sole, è imprigionata nell’atomo e immagazzinata dalle piante. Abbiamo dalla natura l’energia geotermica, idroelettrica, solare, altra ne otteniamo bruciando i fossili e sfruttando le biomasse (piante e alghe) e ancora ne deriviamo dalla fissione nucleare. Dunque il problema sta nelle conseguenze sociali e ambientali legate alla produzione e all’uso dell’energia, che però non sono oggetto di un dibattito obiettivo.
    Il primo ostacolo è la comunicazione: a causa di anni di noninformazione o, peggio ancora, di informazione fuorviante, i cittadini hanno una percezione sbagliata dei rischi e benefici delle diverse fonti di energia.
    Il secondo ostacolo è quello delle influenze della politica e dell’economia. E’ un dovere sia dell’una che dell’altra occuparsi delle fonti energetiche e nessuno si illude che la scienza da sola possa pervenire alle soluzioni più giuste per la popolazione, ma lo dovrebbero fare con lungimiranza. Quale paese (certo non il nostro che non ha neppure un piano energetico nazionale) fa scelte energetiche pensando alle seconde e terze generazioni che seguiranno la nostra? L’orizzonte delle scelte politiche è al massimo qualche anno e l’obbiettivo è avere il consenso facile e immediato delle lobby di potere e della pubblica opinione.
    In questo quadro hanno facile presa i movimenti antiscientifici, che sos t e n g o n o p o s i z i o n i ideologiche contrarie, per principio, a ogni tipo di soluzione che la scienza propone. Non si tratta di fondamentalismo religioso perché sulle fonti di energia anche la Chiesa Cattolica, e in particolare papa Ratzinger, ha assunto posizioni molto aperte, dichiarandosi, ad esempio a favore dell’energia nucleare.
    Mi riferisco piuttosto a movimenti serpeggianti in tutta Europa che seminano perplessità, se non ostilità, nei confronti del progresso scientifico, quasi che la scienza perseguisse fini oscuri con metodi e linguaggi segreti.
    Cosa dice in realtà la scienza sull’energia? Prima di tutto che è scritto nella storia che l’epoca del petrolio e suoi derivati è finita perché i fossili (dalla cui combustione il petrolio deriva) sono una risorsa limitata , che si esaurirà nei prossimi 40-50 anni. La nuova era non sarà caratterizzata dal “monopolio” di una sola fonte, ma dall’utilizzo combinato delle diverse fonti non inquinanti, che la ricerca studia da tempo, ma su cui l’informazione è scarsa e lacunosa. Sull’energia nucleare occorre innanzitutto sgombrare il campo dalle paure e i pregiudizi : è una forma non inquinante per l’ambiente e non pericolosa per la salute dell’uomo. La grande campagna antinucleare degli anni ‘60/70 ha fatto leva sul timore degli incidenti alle centrali. Tuttavia sono eventi rari nella storia mondiale e inoltre le tecnologie moderne rendono i nuovi impianti nucleari quasi a rischio zero. Il vero dibattito di questi anni riguarda le scorie, per le quali la scienza sta studiando soluzioni sempre più efficaci. Dal punto di vista degli investimenti, il nucleare richiede un investimento iniziale in strutture e tecnologie molto importante ma, a regime, il costo di produzione è basso e si ammortizza in 20 anni. Se un paese vuole guardare lontano, come ha fatto ad esempio la Francia, deve dunque considerare l’opzione nucleare. Un’altra strategia energetica da considerare è valorizzare paese per paese la fonte di energia maggiormente disponibile. Pensiamo al sole: tutta l’energia in natura è di origine solare, e la scienza è impegnata a trovare tecnologie e materiali per utilizzarla nel modo più efficiente. Tuttavia la luce solare non è uniformemente distribuita sulla terra. Ogni paese la potrebbe sfruttare in base alla sua esposizione. L’Italia per esempio sarebbe naturalmente avvantaggiata. Lo stesso principio di fonte energetica “paese-compatibile” si applica all’energia eolica, che può diventare una fonte più interessante per i paesi molto ventosi, come quelli del Nord Europa. Fra le priorità per il futuro ci sono inoltre l’energia ricavata dalle biomasse e quella geotermica. In particolare la seconda è promettente per l’Italia, dove tra i mille e i tremila metri di profondità esistono enormi “giacimenti” di calore. Le idee dunque ci sono e il messaggio di Venezia è chiaro: la politica e il mercato non possono più ignorare la voce degli scienziati.

    io col Montale pensiero

    Ascoltami, i poeti laureati

    Si muovono soltanto fra le piante

    dai nomi poco usati:bossi ligustri o acanti.

    Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi

    fossi dove in pozzanghere

    mezzo seccate agguantano i ragazzi

    qualche sparuta anguilla.

    le viuzze che seguono i ciglioni,

    discendono tra i ciuffi delle canne

    e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

     

    Meglio se le gazzarre degli uccelli

    si spengono inghiottite dall’azzurro:

    più chiaro si ascolta il sussurro

    dei rami amici nell’aria che quasi non si muove,

    e i sensi di questo odore

    che non sa staccarsi da terra

    e piove in petto una dolcezza inquieta.

    Qui delle divertite passioni

    per miracolo tace la guerra,

    qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza.

    Ed è l’odore dei limoni.

     

    Vedi, in questi silenzi in cui le cose

    s’abbandonano e sembrano vicine

    a tradire il loro ultimo segreto,

    talora ci si aspetta

    di scoprire uno sbaglio di Natura,

    il punto morto del mondo, l’anello che non tiene,

    il filo da disbrogliare che finalmente ci metta

    nel mezzo di una verità.

    Lo sguardo fruga d’intorno,

    la mente indaga accorda disunisce

    nel profumo che dilaga

    quando il giorno più languisce.

    Sono i silenzi in cui si vede

    in ogni ombra umana che si allontana

    qualche disturbata Divinità.

     

    Ma l’illusione manca e ci riporta il tempo

    Nelle città rumorose dove l’azzurro si mostra

    Soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.

    La pioggia stanca la terra, di poi; s’affolta

    il tedio dell’inverno sulle case,

    la luce si fa avara- amara l’anima.

    Quando un giorno da un malchiuso portone

    tra gli alberi di una corte

    ci si mostrano i gialli dei limoni;

    e il gelo del cuore si sfa,

    e in petto ci scrosciano

    le loro canzoni

    le trombe d’oro della solarità. 

    26 MA NON LI DIMOSTRO...

    Due giorni fa, ecco che compio gli anni. onestamente ho passato dei compleanni migliori, mi è anche balenata l'idea di non festeggiare ma poi ho detto: alla faccia di questo anno di merda, devo passare un bel compleanno, con le persone che fanno parte della mia vita e che la rendono speciale.
    sveglia alle 9 a capo comino, partiamo verso Nuoro. mia mamma logicamente non poteva mancare di farmi un mega pranzo, e mio fratello 2 torte:-) ci leviamo da tavola alle 16:30...pennichella fino alle 19 e poi invito al locale Nord-Ovest. bella serata, bella serata davvero. grazie a tutti per la compagnia, i regali, ma soprattutto per aver addolcito un compleanno un pò amaro.
     
    grazie a Tommy e alle tue bellissime sorprese (una l'ho persa però!mannaggia!)
    grazie a mia madre, senza i tuoi rimproveri forse non avrei festeggiato...
    grazie a mio padre e alle sue parole da lontano
    grazie al mio pasticcere di casa
    a zia Maria e zio Peppino, onnipresenti nella mia vita, e il loro bellissimo Bonsai
    grazie a Marco, Sergio, Anna, Roberto, Ornella, Andrea,Ely, Paola, Chiara,Diana, Angelo, Barbara,Antonella, Daria  per aver brindato con me a sdrammatizzare questo anno di alti e bassi
    e poi a Danila e i suoi auguri berlinesi
    a Nicoletta
    Giulia e Francesca
    Andrea Elena e Brox
    fizzola dolcissima e comare
     
     

    lunedi

    a Sassari c'è molto caldo. un caldo soffocante. partiamo la mattina presto, mio padre deve essere in ufficio alle 9.
    dormo tutto il viaggio, mi sveglia per fermarci all'autogrill, mi riaddormento.
    la casa è al buio, fresca, quasi ho paura di aprire la finestra.
    il pomeriggio eli mi saluta 'ci vediamo stasera, stai bene?'
    'si tranquilla'.
    non era vero, o almeno non dieci minuti dopo che lei uscisse.
    non riesco a stare sdraiata. poi neanche seduta, mi metto in ginocchio sul pavimento. chiamo mio padre, chiamo eli. torna a casa sto male. il dolore dal fianco sinistro si irradia fino al petto. quasi non respiro. ma devo aprire a eli che sta tornando. mi accuccio vicino alla porta.
     
    ok cristina ce la fai a metterti seduta? no
    allora un attimo di pazienza fino alle scale.
    nell'ambulanza ci sono due ragazzi, uno si chiama Andrea.
    ci mettiamo poco, stai tranquilla. cosa ti senti?
    non sento le mani...
    ok tieni gli occhi aperti, siamo quasi arrivati.
     
    il pronto soccorso è un andito gigantesco e stranamente vuoto. anche la barella mi sembra un letto a 3 piazze, e io minuscola e vulnerabile. piango e ho paura.
    penso:volevi sparire? magari succede. Andrea mi si avvicina, come ti senti, mi fa male, non riesco a stare in nessuna posizione,d'istinto gli prendo la mano.
    arriva mio padre finalmente, mi tiene la mano sulla fronte 'cri cosa ti senti,ma perchè non sei dentro?', bisogna aspettare. 'ma qui uno fa in tempo a morire prima che arrivi un medico!'
    mi portano dentro, no lei signore non può entrare, ma sono il padre. stia tranquillo.
    ecografia, ho il rene molto dilatato e un'infezione. 'signorina ma lei ha solo 24 anni?' 'no 25...anzi quasi 26...' 'vedremo che la prossima ora ne avrà 27allora!'
    mi portano nella sala affianco: mi fanno una flebo e io continuo a star male, ora poi non posso più girarmi di fianco. pazienza signorina, la terapia è appena iniziata.
    piano piano chiudo gli occhi: vedo mio zio col cilindro e il bastone che cavalca l'asinello e tutti che ridono e applaudono...
    riapro gli occhi; un infermiere si è fatto male, gli è caduto il computer sopra il piede e i colleghi lo sbeffeggiano. ma io voglio dormire, non sento più dolore...chiudo gli occhi. sogno di nuovo, stavolta c'è la Drag Queen Kenya Volontèe che imita la Carrà prendendo mio zio imbarazzatissimo, tutti  che ridiamo...
    mi sveglia l'infermiera, levandomi la flebo. come sta signorina, meglio, ha avuto una colica renale, ora deve fare una terapia e bere molto sperando che espella i calcoli, poi se vuole può tornare a controllo. grazie..
    fuori c'è mio padre che mi aspetta, e un caldo insopportabile.
    è iniziata un'altra settimana.
     

    bar-Nuovo-o-bar-Majore?

    stasera è il compleanno di tom, e meno male eviteremo la situazione para-estiva che si è ripetuta le ultime sere che ho messo il naso fuori di casa, suscitandomi un'ansia terribile: bar-Nuovo-o-bar-Majore-????
    cioè ok ha iniziato a fare un caldo serio ma non è ancora estate, dannazione.non si può proporre in anticipo la tipica serata estiva nuorese, non si puòòò.
    del tipo, ti affacci da piazza mazzini e già vedi i tavolini del bar nuovo gremiti. e lo stesso i tavolini del majore appena giri l'angolo...e già ti guardano arrivare, perchè in fondo a quei tavolini non sai che cazzo fare se non guardare la gente che passa. ci son facce che non vedi da un pacco anche se vivono a Nuoro, tipo che escono solo d'estate. o forse son io che d'inverno non esco abbastanza...vabeh..
    e ci son già i primi universitari tornati a casa,i più vestiti firmati, del tipo io porto la moda a Nuoro;mamma mia,  ma son l'unica ad avere appelli a luglio??
    si si ho ancora più bisogno di staccare, son sempre più convinta di partire a Sassari per un pò.

    silenzio intenso e baci vuoi

    E mi basta il mare
    e mi basti tu,
    sei tu mio sole
    alto,
    anche se
    l'immenso non c'è
    puoi pensarmi adesso
    che ti penso anch'io
    sospiro chiaro,
    l'alba che sai,
    mia ruggine mai
    anche se volessi odiarti,
    io ti amerei,
    sempre per sempre

    Tu sei per me
    quell'attimo
    che cercavo davvero,
    oh vento che sai
    consigliami,
    attento, non svegliarla,
    senti,
    senti l'amore che è in me,
    confondilo con lei
    tu sei per me
    quell'attimo
    che fugge ma non fugge mai,
    rosso tramonto i seni tuoi

    E mi basta il mare
    e mi basti tu,
    di sabbia nera cadi su me
    sporcando i miei se
    pioggia forte a cielo aperto
    mi bagnerai,
    sei tu il mio tempo

    Tu sei per me
    quell'attimo
    che cercavo davvero,
    oh vento che sai consigliami,
    attento, non sbagliarti
    senti,
    senti l'amore che è in me
    tu sai...
    che sei per me
    quell'attimo
    (..............)
    tu sei per me
    quell'attimo
    che fugge ma non fugge mai,
    silenzio intenso e baci vuoi
     e mi basta il mare - mango, disincanto

    ...

    quanto si può amare il proprio lavoro?
    hai lottato fino alla fine, e questo ti fa onore. rimmarrai un esempio per tutti noi di tenacia e voglia di vivere.
    grazie di tutto prof. Di Pisa