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    ma con chi sto

    io:   ciao, perchè il tel era occupato?
    tom:ero al tel con lella
    io:   ah e perchè?
    tom:perchè mi ha cercato in questi giorni e così l'ho richiamata
    io:   ah e perchè proprio a lei e non a paola o a marco?
    tom:...
     
    fuori dal bar, gli faccio uno squillo, si affaccia
    tom:ma devo farti la richiesta in carta bollata per entrare al bar?
    io:   oh scusa se volevo salutarti privatamente dato che l'ultima volta che ci siamo visti abbiamo litigato!
    tom: ah si amore mi, scusa
    mi abbraccia (lecchino)
     
    noto che è ancora in tenuta da lavoro
    io:   ma eri ancora a lavoro?
    tom:son andato a vedere com'era la situazione giù nell'altra sede
    io:   ah giusto che da lun ti trasferiscono.cosa sembra?
    tom:mah poco movimento, vedremo
     
    ancora abbracciati
    tom:ma che fai??!
    io:  ti sto macchiando il colletto di rossetto
    tom:!!??!
    io:   così capiscono anche nell'altra sede che sei fidanzato
    tom:....
          ma con chi sto...
     
        
     
     
     

    AIUTIAMO IL RIS

    bene, son contenta che il RIS abbia trovato le prove per incastrare Alberto Stasi. tutti pensavamo all'ennesimo caso irrisolto in Italia, e invece no, a distanza del rispettabilissimo numero di 40 giorni di indagini, ecco che l'omicida viene incastrato. e non penso sia affatto semplice arrivare a pensare che uno vada a fare un omicidio in bicicletta. cioè io non lo farei, ma loro si hanno capito che il segreto era su quei pedali..forse la prossima volta ci penseremo 2 volte prima di prendercela col RIS. in realtà infatti il problema non è il loro operato che può apparire lento e disorganizzato, ma la mancanza di una figura fondamentale, e cioè quella del responsabile della scena del crimine, non prevista dalla normativa italiana. costui dovrebbe preoccuparsi di controllare che il luogo del delitto non venga inquinato, ma lasciato intatto fino alla fine delle indagini. pensate a quanto sarebbe stato utile in casa Franzoni..sicuramente i vicini non li avrebbe fatti entrare, ad esempio. senza di Lui la scena viene inesorabilmente inquinata, e i RIS vanno ad analizzare semplicemente ciò che vi trovano. con ovvi incasinamenti.
    è evidente quindi che non sia colpa loro se molti casi rimangono irrisolti. bisognerebbe svegliarsi e capire l'importanza dell'istituire questa figura fondamentale per le indagini.
    ora, bisognerebbe provvedere subito, il prima possibile, ma sappiamo che il nostro paese ha tutta una lista di importanti cose di cui occuparsi, e oltretutto ora che ci penso, chissà quante spese ci comporta se lo stato decide di assumere una persona di tale importanza.
    dunque, ho pensato che posso aiutare i RIS in qualche modo, anzi che tutti insieme possiamo farlo, in un modo molto semplice e zero dispendioso, serve solo un pò di tempo: scrivere una sorta di testamento, in cui ogniuno di noi da degli indizi su chi potrebbe essere il colpevole caso mai venisse ucciso, sequestrato, venduto e simili. se sappiamo anche dove possiamo essere stati incatenati o ahimè il nostro corpo potrebbe essere stato riposto/sepolto è ancora meglio.
    ESEMPIO:
     
    CASO MAI UN GIORNO NON DOVESTE RINTRACCIARMI ENTRO 36 ORE (ma muovetivi prima per favore)STILO UN ELENCO DI INDIZI AL QUALE CONCEDO AL RIS DI ATTINGERE LIBERAMENTE:
     elenco in ordine d'importanza:
    1: APPARTAMENTI DEL SIGNOR xxxxxxx,  SITI IN VIA x. PROVARE PRIMA A QUELLO DI SOTTO, POI SOPRA
    2: APPARTAMENTO DEL SIGNOR xxxxxx, sempre SITO IN VIA x, IN ALTERNATIVA GARAGE
    3: DOMICILIO,DIPARTIMENTO,AUOTOVETTURA DELLA PROF. X
    4: EX FIDANZATO N.2/3
    5: SPASIMANTE NONCHè AMICA X DEL MIO ATTUALE FIDANZATO
    6: IL PIZZAIOLO AL QUALE HO APPENA APERTO
     
    NB: il suddetto elenco è soggetto ad aggiornamento
     
    DATA X                                                             FIRMATO        Chiahiro
     

    lettera al signor Pxxxxxx

    Gentile signor Pxxxxxx,
    ho deciso di scriverle questa lettera perchè mi hanno amareggiato molto le sue accuse.
    in realtà appena saputo della faccenda volevo suonare a casa sua, ma c'era la possibilità che fosse in casa e mi aprisse,e se mi avesse invitato a entrare beh non sarei certo riuscita a dirle di no. onestamente però è un pò difficile procurarsi una tuta di quelle che mettono a RIS su canale5, e non ho parenti all'ospedale per farmi prestare uno di quei camici che si usano in rianimazione...allora ho detto: scendo sul suo pianerottolo verso sera quando all'imbrunire lei è solito poggiarsi alla ringhiera intonando qualche motivetto; poi però quando è scattata l'ora e ho sentito che stava cantando NON POTHO REPOSARE,mi perdoni ma, beh non me la son sentita di scendere.
    ma veniamo al motivo della ma lettera:cioè signor Pxxxxxx non è che io faccio la gentile la sera mentre rincaso, e poi citofona a casa mia dispiaciuto del mio comportamento. quella sera  io mi son fermata a parlare con lei, mi ha fatto delle domande sulla mia vita privata e ho risposto con serenità. quando poi mi ha chiesto di andare sul retro io ci son venuta volentieri, perchè non mi costava niente farle questo favore, e infondo non la vedo mai, lei è una persona molto solitaria, e capisco che abbia voglia di un pò di compagnia ogni tanto. mi ha detto 'venga signorina che gliela faccio vedere così mi dice cosa ne pensa, lei sicuramente saprà aiutarmi'. e io dopo un pò di osservazione le ho detto: GUARDI, NON VORREI SBAGLIARMI, MA DOVREBBE ESSERE UNA LEGUMINOSA'.lei mi ha detto che ci teneva moltissimo a questa pianta, che addirittura aveva avuto una doppia fioritura, e la incuriosiva molto, abbiamo iniziato a fare dei paralleli con carrubo e ginestre, mi ha detto addirittura che me la poteva dare caso mai mi servisse, ma io l'erbario l'avevo già fatto, e le ho detto 'non si preoccupi, lasciamola qua e vediamo che fa in primavera'. poi il giorno dopo torno da lavoro e mamma mi dice che mi stava cercando per chiedermi se avevo visto la sua pianta, che stamattina aveva scoperto che qualcuno l'aveva strappata, e che era molto dispiaciuto e deluso. ma le pare signor Pxxxxxx che potessi essere stata io? sicuramente qualcuno ci avrà notato l'altro giorno, e sappiamo di chi sto parlando, e avrà visto che si stava instaurando un certo feeling, e così a dispetto, di notte è sceso a strapparle la pianta. mi dispiace davvero, non avrei mai fatto una cosa del genere. è giunta l'ora che in questo palazzo ognuno si prenda le proprie responsabilità. per cui vada a prendersela con signor Fxxxxx.e già che c'è gli dica di restituirci anche le canne di bambù.
     
                                                                                                   In fede                Chiahiro

    riconsegno

    sono stanca. molto stanca. ho le ossa a pezzi, la testa che va da sola.
    penso a nonno Antonio che se n'è andato così, spegnendosi pian piano durante l'estate. sei arrivato in ospedale con la tua macchina,sembrava un intervento da niente, per te 'forte come un leone'. e invece non ne sei più uscito. tre mesi tra chirurgia e rianimazione, un pò di giorni a casa e poi ospedale di nuovo. tuo nipote che riprende le infermiere per farti accudire, a te che già pesa non riuscire più a far da solo. ma c'è il thè da prendersi e la cena da servire, chi se ne frega.poi l'altro intervento perchè non ti avevano disinfettato bene la ferita del primo. le infermiere che non si curano di vedere se hai l'ossigeno o meno.quanto tutto questo contribuiva a rendere la malattia più difficile, più insopportabile ti si leggeva negli occhi.si ascoltava nella tua voce tuonante, che ogni giorno aveva meno voglia di uscire.hai scritto che desideravi essere sepolto in terra senza fiori e con una croce di legno. e le tue ossa mischiate a quelle degli altri per stare in compagnia. per ora la sensazione è che starai ancora in quella casa, ancora per molto, grande grande grande come sempre.
     
    penso a gianlu, che ha iniziato nella sua nuova scuola.e che effetto tutti quei ragazzi variopinti, lontani dai miei ricordi da liceale. forse è il posto giusto, forse qui gianlu ci sarà un vero posto anche per te.
     
    e poi penso a una frase: tu pretendi troppo da te stessa, e così fai con gli altri.
    io non lo so giù se è davvero così. per essere felici non si dovrebbe mai aspettarsi niente, accontentarsi sempre. ma io non sono così, guardo e do valore ai piccoli gesti, alle sfumature, perchè son queste le cose che mi colmano davvero. cerco di migliorare e cerco di ottenere ciò che desidero da un rapporto. anche se la sensazione di sentire distante anni luce la persona che ti siede vicino fa male e fa riflettere più di mille parole.
     
    tutto va e viene, e ciclicamente si ripete. riallacci i rapporti dopo anni, e ci si ritrova ancora ad avere le stesse incomprensioni, gli stessi ruoli, gli stessi gesti. con la presunzione di essere cambiati.
    e invece sempre più spesso mi sembra che siamo fondamentalmente sempre gli stessi. solo un pò più vissuti, solo un pò più vecchi.

    per intenderci sull'energia

    riporto fedelmente l'articolo di Umberto Veronesi sulla Repubblica di oggi:
     
    LA REPUBBLICA - Ambiente e territorio : Nucleare, la politica ascolti la voce delle scienza
    21.09.2007
     
    UMBERTO VERONESI
    Nessuno può vincere la sfida dell’energia se non ci liberiamo dai condizionamenti dell’ignoranza, degli interessi e dei fondamentalismi: il tema che stiamo dibattendo in questi giorni a Venezia, “La sfida dell’energia”, è prima di tutto una sfida culturale. Non sono le fonti energetiche che mancano nel nostro pianeta. L’energia è presente nelle viscere della terra, nella forza del fiumi, nella luce del sole, è imprigionata nell’atomo e immagazzinata dalle piante. Abbiamo dalla natura l’energia geotermica, idroelettrica, solare, altra ne otteniamo bruciando i fossili e sfruttando le biomasse (piante e alghe) e ancora ne deriviamo dalla fissione nucleare. Dunque il problema sta nelle conseguenze sociali e ambientali legate alla produzione e all’uso dell’energia, che però non sono oggetto di un dibattito obiettivo.
    Il primo ostacolo è la comunicazione: a causa di anni di noninformazione o, peggio ancora, di informazione fuorviante, i cittadini hanno una percezione sbagliata dei rischi e benefici delle diverse fonti di energia.
    Il secondo ostacolo è quello delle influenze della politica e dell’economia. E’ un dovere sia dell’una che dell’altra occuparsi delle fonti energetiche e nessuno si illude che la scienza da sola possa pervenire alle soluzioni più giuste per la popolazione, ma lo dovrebbero fare con lungimiranza. Quale paese (certo non il nostro che non ha neppure un piano energetico nazionale) fa scelte energetiche pensando alle seconde e terze generazioni che seguiranno la nostra? L’orizzonte delle scelte politiche è al massimo qualche anno e l’obbiettivo è avere il consenso facile e immediato delle lobby di potere e della pubblica opinione.
    In questo quadro hanno facile presa i movimenti antiscientifici, che sos t e n g o n o p o s i z i o n i ideologiche contrarie, per principio, a ogni tipo di soluzione che la scienza propone. Non si tratta di fondamentalismo religioso perché sulle fonti di energia anche la Chiesa Cattolica, e in particolare papa Ratzinger, ha assunto posizioni molto aperte, dichiarandosi, ad esempio a favore dell’energia nucleare.
    Mi riferisco piuttosto a movimenti serpeggianti in tutta Europa che seminano perplessità, se non ostilità, nei confronti del progresso scientifico, quasi che la scienza perseguisse fini oscuri con metodi e linguaggi segreti.
    Cosa dice in realtà la scienza sull’energia? Prima di tutto che è scritto nella storia che l’epoca del petrolio e suoi derivati è finita perché i fossili (dalla cui combustione il petrolio deriva) sono una risorsa limitata , che si esaurirà nei prossimi 40-50 anni. La nuova era non sarà caratterizzata dal “monopolio” di una sola fonte, ma dall’utilizzo combinato delle diverse fonti non inquinanti, che la ricerca studia da tempo, ma su cui l’informazione è scarsa e lacunosa. Sull’energia nucleare occorre innanzitutto sgombrare il campo dalle paure e i pregiudizi : è una forma non inquinante per l’ambiente e non pericolosa per la salute dell’uomo. La grande campagna antinucleare degli anni ‘60/70 ha fatto leva sul timore degli incidenti alle centrali. Tuttavia sono eventi rari nella storia mondiale e inoltre le tecnologie moderne rendono i nuovi impianti nucleari quasi a rischio zero. Il vero dibattito di questi anni riguarda le scorie, per le quali la scienza sta studiando soluzioni sempre più efficaci. Dal punto di vista degli investimenti, il nucleare richiede un investimento iniziale in strutture e tecnologie molto importante ma, a regime, il costo di produzione è basso e si ammortizza in 20 anni. Se un paese vuole guardare lontano, come ha fatto ad esempio la Francia, deve dunque considerare l’opzione nucleare. Un’altra strategia energetica da considerare è valorizzare paese per paese la fonte di energia maggiormente disponibile. Pensiamo al sole: tutta l’energia in natura è di origine solare, e la scienza è impegnata a trovare tecnologie e materiali per utilizzarla nel modo più efficiente. Tuttavia la luce solare non è uniformemente distribuita sulla terra. Ogni paese la potrebbe sfruttare in base alla sua esposizione. L’Italia per esempio sarebbe naturalmente avvantaggiata. Lo stesso principio di fonte energetica “paese-compatibile” si applica all’energia eolica, che può diventare una fonte più interessante per i paesi molto ventosi, come quelli del Nord Europa. Fra le priorità per il futuro ci sono inoltre l’energia ricavata dalle biomasse e quella geotermica. In particolare la seconda è promettente per l’Italia, dove tra i mille e i tremila metri di profondità esistono enormi “giacimenti” di calore. Le idee dunque ci sono e il messaggio di Venezia è chiaro: la politica e il mercato non possono più ignorare la voce degli scienziati.

    l'odore delle rose (il senso delle cose)

    L'odore delle rose
    e' una reazione chimica,
    se un giorno lo scoprissi
    non l'ameresti piu'?

    Il senso delle cose
    e' una coperta stesa
    su un passato ancora vivo
    ma te lo ricordi tu?

    Se torni indietro amore
    di certo ce la farai
    a dare un senso alle cose
    che sono dentro di te
    Se torni indietro amore...

    Il perche' delle emozioni
    perche nascono e poi muoiono
    credi a me non lo sappiamo
    e non lo sapremo mai.
    Ma le cose in cui credevo io
    son le stesse da una vita
    cambia forse lo scenario,
    cambia il gusto, ma che fa?
    Se torni indietro amore...

    Qualcosa che ti va, credi a me
    qualcosa che tu sei nel profondo del cuore.
    Qualcosa che ti va, credi a me
    qualcosa che tu sei nel profondo del cuore.

    L'odore delle rose
    dura il tempo di un sorriso
    sul tuo abito da sposa
    dura il tempo che vuoi tu
    Cosi' passa la mia vita
    cosi' passa la tua vita
    e perche' non ti rincontro
    neanche me lo chiedo piu'

    Se torni indietro amore

    Qualcosa che ti va, credi a me
    qualcosa che tu sei nel profondo del cuore
    Qualcosa che ti va, credi a me
    qualcosa che tu sei nel profondo del cuore. 
    DIAFRAMMA

    surreality

     
    io non lo so perchè mi capitino situazioni come queste. ma veramente mi è sembrato di stare in un film di Fantozzi.
    sassari, mercoledì ore 19.30 circa, manca la luce. mio padre esce mentre io cerco di leggere sulla sedia a dondolo vicino alla finestra.
    ad un certo punto sento:
    TOC TOC!
    (il campanello logicamente non funzionava)
    io:CHI è?
    SONO IL FARMACISTA
    io:UN ATTIMO ARRIVO
    apro, non si vede un tubo, scorgo un omino brizzolato con una polo verde
    dico: SALVE
    lui:SALVE SENTA LE DEVO CHIEDERE UN FAVORE, C'è IL DIRETTORE DI BANCA..
    s'interrompe.
    guardandomi mi fa: MA SCUSI LEI CHI è?
    io:......
    io:SON LA FIGLIA DI VINCENZO...
    lui:AH SI, DICEVO, LE DOVREI CHIEDERE UN FAVORE:NON è CHE POTREBBE FAR USCIRE DALLA SUA FINESTRA IL DIRETTORE DELLA BANCA, PERCHè è RIMASTO CHIUSO DENTRO A CAUSA DEL BLACK-OUT, è UN QUARTO D'ORA CHE CERCHIAMO DI FARLO USCIRE, POSSO ENTRARE?
    lo guardo perplessa, penso di non aver capito. e invece si.era proprio così.
    si rende conto del mio stupore e mi spiega:SENTA IL DIRETTORE è RIMASTO CHIUSO IN BANCA, E ALLORA è USCITO SUL CORTILE INTERNO CHE DA SULLA SUA FINESTRA, E SICCOME NON HO LE CHIAVI DEL MIO APPARTAMENTO QUI DI FRONTE MI CHIEDEVO SE POTESSE FARLO USCIRE LEI..
    io: SI CERTO, VENGA...
    entriamo in camera.GUARDI DOVREBBE ESSERE IN GIRO SUL TERRAZZO..
    in effetti era vero.un uomo in abito scuro e con la valigetta gironzolava tra le caldaie e le cisterne
    il farmacista inizia:DOMENICOOOOO! DOMENICOOOOO!VIENI SONO QUI!!
    intanto mi viene da ridere, mi sembra una situazione surreale...
    per far uscire il direttore devo però trovare le chiavi del cancelletto:chiamo babbo per sapere.
    ma come torniamo alla finestra il direttore è sparito
    DOMENICOOOO!DOMENICO!OH DEV'ESSERE USCITO DA QUALCHE ALTRA FINESTRA
    io:.....
    lui:VA BENE GRAZIE SIGNORINA ARRIVEDERCI...
    io: ARRIVEDERCI...
    il farmacista esce di casa.manco a dirlo lcome scende le scale torna la luce.

    spring/summer 2007

    c'è il sapore di quest'ultima estate che sfuma in questa domenica di sole.
    e c'è un'ultima possibilità di andare al mare che vola via... pazienza. è stata un'estate piena. di schiarite, di persone, di colori, di musica, di suoni, di sensazioni. di ritrovi e di abbandoni.
    iniziata pigramente, finita intensamente.
    è strano come alcune cose che fanno parte della quotidianità ad un tratto possano essere lo spunto per la tua rinascita, per ritrovare qualcosa che avevi lasciato. proprio dentro la normalità delle cose a volte, si ritrova la novità.
    poi ci sono le persone. e io avrei tante cose da dire, ma oggi voglio pensare solo a chi mi ha dato serenità quest'estate.
     
    Chiara, innanzitutto. quando arriva chiara, vuol dire che è davvero estate. è una ritualità ormai, a volte sofferta, vederci al mare e al sole.
    imperdibile la chiacchierata a passeggio lungo la spiaggia. mesi di distanza si polverizzano e si setacciano come sabbia che calpestiamo.
    chiara per me è l'emblema dell'amicizia. quella di quasi 3 lustri, che supera la lontananza, la quotidianità che manca, le vicissitudini di ogniuna.se non ci fosse chiara, una volta e più avrei perso la fiducia in questo sentimento. senza saperlo, ogni volta mi trasmette ciò di cui ho bisogno. grazie, per la tua spontaneità, la tua semplicità, per avermi fatto ricordare quanta passione c'era in me.
     
    c'era Nicoletta quest'estate.e come al solito non siamo riuscite a vederci abbastanza.
    quanta capacità hai di leggere dentro di me..a volte mi sorprende. tu sei stata uno degli spiragli, lo sapevo prima e ancora di più ora che il buio diventa penombra. spero se mai ne avessi bisogno di darti lo stesso affetto, la stessa comprensione, la stessa tenacia nel cercare di farmi capire le cose, che hai avuto tu con me in questi mesi.
     
    Ornella. in questo momento sei in viaggio, o in albergo che ti riposi.cara socia insostituibile,per saggezza e simpatia,quanto ti sento vicina nonostante la nostra diversità!sei stata un grande conforto nei miei primi giorni di rientro a lavoro.con te ho passato le serate più divertenti, e spero veramente che un giorno riusciremo a farci queste benedette ferie assieme!
    spero davvero che domani possa essere un nuovo inizio. e se non dovesse esserlo, orne,ci saranno altri treni da prendere, e ci sarà quello giusto al momento giusto.
     
    un ringraziamento particolare a Gianni. spero ci vedremo spesso quest'inverno. non dimenticherò mai la sorpresa di portarmi manu in negozio,e poi il pranzo...l'emozione della vostra compagnia, la tua ospitalità, sentirti cantare...
     
    Manu, come i silenzi possono suggellare un'amicizia che non ha bisogno di parole. affinità e intesa che vanno al di là del mare...
     
    e poi c'è tommy, ma tu ci sei sempre:
    quanto uno sguardo spazzi via le mie nuvole..
    ogni sera, ogni volta, dopo quelle scale
    davanti a te tutto diventa semplice e chiaro
    tutto diventa totale davvero.

    io col Montale pensiero

    Ascoltami, i poeti laureati

    Si muovono soltanto fra le piante

    dai nomi poco usati:bossi ligustri o acanti.

    Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi

    fossi dove in pozzanghere

    mezzo seccate agguantano i ragazzi

    qualche sparuta anguilla.

    le viuzze che seguono i ciglioni,

    discendono tra i ciuffi delle canne

    e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

     

    Meglio se le gazzarre degli uccelli

    si spengono inghiottite dall’azzurro:

    più chiaro si ascolta il sussurro

    dei rami amici nell’aria che quasi non si muove,

    e i sensi di questo odore

    che non sa staccarsi da terra

    e piove in petto una dolcezza inquieta.

    Qui delle divertite passioni

    per miracolo tace la guerra,

    qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza.

    Ed è l’odore dei limoni.

     

    Vedi, in questi silenzi in cui le cose

    s’abbandonano e sembrano vicine

    a tradire il loro ultimo segreto,

    talora ci si aspetta

    di scoprire uno sbaglio di Natura,

    il punto morto del mondo, l’anello che non tiene,

    il filo da disbrogliare che finalmente ci metta

    nel mezzo di una verità.

    Lo sguardo fruga d’intorno,

    la mente indaga accorda disunisce

    nel profumo che dilaga

    quando il giorno più languisce.

    Sono i silenzi in cui si vede

    in ogni ombra umana che si allontana

    qualche disturbata Divinità.

     

    Ma l’illusione manca e ci riporta il tempo

    Nelle città rumorose dove l’azzurro si mostra

    Soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.

    La pioggia stanca la terra, di poi; s’affolta

    il tedio dell’inverno sulle case,

    la luce si fa avara- amara l’anima.

    Quando un giorno da un malchiuso portone

    tra gli alberi di una corte

    ci si mostrano i gialli dei limoni;

    e il gelo del cuore si sfa,

    e in petto ci scrosciano

    le loro canzoni

    le trombe d’oro della solarità. 

    dedicated

    Fu in quel dolore
    che a me venne l'amor!
    Voce piena d'armonia e dice:
    "Vivi ancora! Io son la vita!
    Ne' miei occhi e il tuo cielo!
    Tu non sei sola!
    Le lacrime tue io le raccolgo!
    Io sto sul tuo cammino e ti sorreggo!
    Sorridi e spera! Io son l'amore!
    Tutto intorno e sangue e fango?
    Io son divino! Io son l'oblio!
    Io sono il dio che sovra il mondo
    scendo da l'empireo, fa della terra
    un ciel! Ah!
    Io son l'amore, io son l'amor, l'amor"