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日志


say goodbye

 

gita sant'antioco bologna orroli 114

 
 
 
per ora parto di nuovo, che mese infinito,ma va bene così anzi non è mai andata così bene.
vorrei che le giornate fossero di 36 ore, e poter fare tutto quello che devo e voglio e forse all'occorrenza riuscirò a costruirmene di giornate più lunghe e intense. ho una marea di cose da scrivere, di momenti da fermare, di persone da citare e ringraziare e ricordare, di messaggi da inviare..di bagni al thè verde da fare...più una decina di bombe da tirare...e ce li ho qui sulla punta delle dita, alcuni da anche una decina di giorni, e si fermano qui nelle mie mani in attesa di essere appuntati. e ancora ho fame di cose da vedere e sentire, perchè mi basta tornare dalle mie e abbracciarle qualche giorno e una volta sentite intensamente ripartire portandomi via le parti più congeniali,
e poi ritornare con qualcosa da aggiungere di nuovo bello etereo malinconico intenso.diverso.
e voi siete tutti cose belle e posti e momenti da fermare,e in attesa di trovare il tempo che vi devo
vi rigrazio
ringrazio
chiara danila e paola e le loro Bologne, tanto diverse tra loro eppure totali e intense, e io penso che non avrei potuto davvero vedere, vivere, mangiare, assaggiare qualcosa di più dei vostri luoghi e delle vostre cose. e va benissimo così, son tornata a casa con la malinconia e la nostalgia, quella che viene quando torni dalle tue cose che ti mancavano e capisci quanto ne è valsa la pena stare lontani. stare altrove. e Bologna ha altre mille facce ed è altre mille cose da vedere e fare ma per ora va bene così, va davvero così grazie a voi.mi basta tutto questo e mi porto a casa i vostri regali:il vostro tempo e il nostro, dedicato a me, e a voi con me, e a Bologna.
Cagliari.ari e la sua infinita dolcezza e il suo umorismo a me così vicino.
chri, il mio adorabile cugino, fratello, amico. è stato davvero un piacere poter passare del tempo con te..in attesa di venire a trovarti a Pasqua..
 
 
 
 
grazie al Bastione di notte, chè a casa ci sono magie indescrivibili. che fanno mille Bologne
 
 

17012008189

 

Pasqualino Maraja

 

17012008177 

 
quando arrivo a Cagliari
è freddo ed è tardi
non è più il sole di una settimana fa
anche qui piove
anche qui è vento
 
ma non è la stessa pioggia
non è quella che bagna piazza Maggiore
non è l'incessante gocciolare insensato
che mi porge soltanto
il cuore di Bologna nella notte
a consacrare il silenzio delle sue viuzze
 
non è la stessa pioggia
non è lo stesso vento
non è lo stesso senso di non appartenenza
a una città suggestiva quanto impenetrabile
 
quando arrivo a Cagliari
la pioggia non è la stessa
è forse più forte
ma se mi bagna
l'odore è familiare
come la tua casa e il suo calore che compensa
 
 
e la tua casa è una canzone
una canzone che non mi esce dalla testa
e in attesa di cantarla insieme questa è tutta tutta per te Saretta
e grazie, grazie infinite
 
 

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Un certo pasqualino pescatore
viveva in assoluta poverta' ;
pero' sentiva sempre in fondo al cuore
qualcosa che diceva " un di' verra' " !
e un bel di' giunse a sorrento
una principessa indiana
sopra un grosso bastimento:
la bellissima kali'.
pasqualino la guardo'
e kali' s'innamoro'
ed in india lo porto'...
pasqualino maraja',
a cavallo all' elefante,
con in testa un gran turbante,
per la jungla se ne va .
pasqualino maraja'
non lavora e non fa niente :
fra i misteri dell 'oriente
fa il nababbo fra gli indu' ulla ulla ulla la
cento casse di diamanti
grossi grossi
mentre principi potenti
gli s'inchinano davanti,
lui si fuma il narghille' eh! eh !eh! eh!eh!eh!
pasqualino maraja'
ha insegnato a far la pizza
tutta l'india ne va pazza
solo pizza vuol mngiar
pasqualino maraja'
ha imparato a far l'indiano
ma, da buon napoletano ,
chiama tutti:
"ue', paesan!" ulla ulla ulla la.ulla la la la

specchio nel pianto

 

da qualche giorno mi viene da piangere. l'ho fatto un paio di volte e mi son osservata.e quanti modi ci son di piangere, a prescindere dalla motivazione, ed io li vorrei tutti tutti perchè è una cosa che non faccio mai.ascoltarsi piangere.osservarsi in questi momenti.e allora vorrei farlo tutto il giorno per vedere quanto dura, e quanto gli altri ti guardano farlo e quanto può realmente consolare farlo, oppure non basta mai davvero.

oppure un pianto tira l'altro. in realtà però questa cosa non si può mettere in pratica, perchè il consumo di energia che comporta piangere è notevole.e infatti si dice che se piangi ti sfoghi.che figo.penso una cosa (tipo di quelle che ti fanno piangere) e dici ecco adesso la piango. così me la levo dal cuore. no non funziona sempre così. a volte la piangi e rimane uguale. vabeh.

ci sono quindi una marea di categorie di cose per le quali si piange. anzi per le quali piango, uso solo la prima persona vah, perchè non so se voi piangete, oppure che tipo di piangente siete, se di quelli che piangono rumorosamente, e chi se ne fotte se uno mi sente io sto piangendo e vaffanculo, oppure di quelli che piangono sommessamente, e questi lo fanno in genere a letto la notte, sotto le coperte e si fa in silenzio perchè così nessuno ci sente. solo che piangere così non viene molto bene, e la mattina ti svegli a mal di testa e con gli occhi gonfissimi perchè se piangi di nascosto lo fai trattenendoti un pò e tutto quello che non esce si accumula li sulle tue ciglia.oppure su quelle di qualcun altro, tipo se dormi con qualcuno e questo se ne accorge e magari piange anche lui e allora lo sfogo è plurale e magari non lo sapete neanche. perchè il pianto è anche contaggioso. succede che ti vedono piangere e sono gelosi che lo fai, e no lo voglio fare pure io, e allora ecco il pianto di cricca, che molti interpretano come solidale ma non è vero, li ogniuno pensa a se stesso e piange per i propri motivi.

ecco c'è anche molta ipocrisia nel pianto. e la cosa più ipocrita del pianto è che spesso se lo fai con gli amici ti senti dire che ti capiscono, e invece è una sonora rottura di balle veder piangere qualcuno, e quindi non è vero niente. sperano che tu smetta infretta. ti intortano quindi con una serie di discorsi, non fare così non è niente, è successo anche a me. e ma cosa me ne fotte se è successo anche a te.oppure ti dicono si dai sfogati che ti fa bene, e questa è un'altra ipocrisia, perchè c'è anche lo spettatore che gode nel vederti piangere, come se piangere sia per forza sinonimo di disperazione.poi c'è chi ti dice non piangerti addosso, ma non vede che stai piangendo proprio addosso a lui. se mi voglio piangere addosso mica ti chiamo. dev'essere per tutte queste ipocrisie che spesso si piange di nascosto. e ti vergogni anche di farlo.

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io

se piango non sono per forza disperata

se piango davanti a te non è detto che voglia consolazione, forse della tua presenza non me ne fotte, concentrata come sono

se piango non c'è sempre un motivo

a volte lo faccio per il gusto di farlo, o per poi tirare fuori tutte queste osservazioni, tipo quando vedo uomini&donne e rifletto sul trono di Marco oppure sulla possibilità di andare a corteggiare Jack

se piango non è detto che ne sappia il motivo e non chiedo a voi di trovarmene uno

di rimando, se piango non è detto che tu ne sappia il motivo, ma se vuoi posso dirti una balla

sono abile a farti credere nelle balle

 

piango più spesso per cose piccole e innocue

che per le cose più grandi e importanti

 

il tuo sguardo - nel dirmi che ti ho deluso ancora

il tuo imprecare alla vita e a quello che abbiamo

le spalle di gianlu - che ritrovo più grandi e da uomo

i tuoi occhi piccoli e scuri che mi vedono dopo mesi

il sorriso che non mi fai e il tuo dirmi fingendo che non è successo nulla

il tuo sguardo spaventato e la tua voglia di andar via

il tuo abbraccio fraterno e non capisco perchè lo facciamo solo adesso

ritrovarti dopo mesi sempre più bello e più uomo

l'abbraccio di mia madre 10 minuti fa nel dirmi io sono qui

ritrovare il mio tempo e le mie cose

pensare com'è stato il Natale per voi del 1 piano

la tua assenza quando vedo i tuoi posti

la diffidenza insensata per la quale decidi di lasciarmi sola

 

parlare di tua nonna mentre siamo al telefono alle 2 di notte

e di tuo nonno chè è come se fosse qui

vedere negli occhi dei miei la stima e l'affetto nei tuoi confronti

pensare che siamo una cosa bellissima e non so ancora perchè non lo siamo più

come si chiama il vuoto che sentivo, e cos'è quello che invece abbiamo lasciato adesso

e sento ancora questo scivolare subdolo e silenzioso e mi fa piangere

mi fa piangere di nuovo 

e ora anche le tue poesie per me 

di infinita dolcezza

la tua, incommensurabile

magie importanti

 

a  Chiara
Checco la Sara e Puna
Danila
Lara e gli abitanti del Castello
il principe Howl
Paola
chi non c'è

gita sant'antioco bologna orroli 078 

(l'istante che rimane
è ciò che mi entra dentro
e mi attraversa parte a parte
e non vorresti farlo andar via
ma riposare nel tuo maglione
di inifinite minuscole fessure
da colmare e colmare ancora
di tutte le cose belle
che siete)

è il tuo biondo contro il grigio del cielo
e l'energia del non fermarsi
che in questi giorni mi trasmetti
e la voglia di vederci serene
serene come volte rare
è una casa di disegni
con un tavolo di sogni
una sfera di luce
e un gatto miele
nel buio di una cucina amichevole
è una persona speciale, che non rivedevi da troppi anni
e una persona luminosa, vestita di rosa
ed è la loro ospitalità
cui non vorresti rinunciare stasera
è il tuo viso nella pioggia
è il castello dell'incanto
che nasconde il tuo sorriso
è un camino antico e odierno
con acceso un fuoco amico
è bellezze che non sapevi
esistessero così forti
è lo stupore nell'ospitalità di Serravalle
con visi amici da 10 minuti
per un pomeriggio ma vorresti di più
è un sapore dell'antico
che si ferma su di me
è il tuo sorriso che non vedevo
e il tuo sguardo che non seguivo
e i tuoi modi più dolci e sinceri
che vorrei sovrapporre
sui momenti in cui ti avrei menato
ma che solo in questa pioggia
forse
si osservano davvero
       è con Paola in Piazza Maggiore
e il suo cappello di lana
nelle viuzze del centro
e profumi del profondo
e fa niente se piove e non c'è il sole
incurante del resto
mi vivo di passioni
mi trasporto nelle illusioni
mi osservo attraversarmi
e mi attraverso di magie
tutte quelle che si vivono qui
con voi
eccetto qualcuno
ma davanti a così eterne bellezze
le mancanze si dimenticano
le mancanze mi arricchiscono

bologna stasera

 

piazza santo stefano

 
 
bologna stasera ha il tuo viso disteso
il tuo sguardo stancato
ma comunque più vero
e senza quel biondo io non so se saresti così tu
 
bologna stasera è un freddo che arriva
da una porta scorrevole
che prima di quella ti sembra sei ancora a casa
nonostante un lastricato
che è proprio come ricordavi 10 anni fa
è proprio uguale
è proprio tutto uguale e forse anche tu
uguale a 10 anni fa
 
bologna stasera è la tua casa bellissima che è proprio uno specchio
uno specchio di te luminoso e sereno
e meraviglioso
 
bologna stasera è la tua voce al telefono
e ho una gran voglia di vederti
e di vedermi riflessa in questo pezzo di te